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Scott McTominay Juventus Napoli 21092024Getty Images

McTominay ago del nuovo Napoli: promosso da trequartista del 4-2-3-1

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In molti, con l'arrivo di Scott McTominay, immaginavano il nazionale scossese nuovo partner di Lobotka nel cuore del centrocampo.

Invece Antonio Conte ha sorpreso, cambiando modulo e rendendo l'ex Manchester United emblema della nuova strada che il suo Napoli - da Torino in avanti - si appresta ad intraprendere.

Contro la Juve il 3-4-2-1 è stato messo in naftalina in favore di un 4-2-3-1 nel quale McTominay, nelle idee del tecnico leccese, è l'ago della bilancia per garantire equilibrio e soluzioni quando c'è da far male.

  • COME HA GIOCATO MCTOMINAY IN JUVENTUS-NAPOLI?

    McTominay all'Allianz Stadium ha vissuto il proprio esordio da titolare con la maglia del Napoli, venendo schierato dal primo minuto da Conte nel match fin qui più importante della stagione.

    Il britannico non ha deluso le attese, ma anzi ha aumentato il peso specifico dei partenopei nel cuore della manovra mettendo a disposizione della squadra e dell'allenatore anche altri due marchi di fabbrica: inserimento e tiro.

    L'ex United è rimasto in campo per l'intera partita, mostrandosi leggermente in debito d'ossigeno dopo metà ripresa a fronte di oltre un'ora disputata su livelli agonistici apprezzabili sia fisicamente che nelle letture tecnico-tattiche.

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  • Scott McTominay Juventus NapoliGetty Images

    IL RUOLO DI MCTOMINAY ALL'ALLIANZ STADIUM

    Conte ha confermato le indiscrezioni nate ad inizio settimana che avrebbero visto un Napoli camaleontico, schierato allo Stadium con un modulo differente, passando dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 e scegliendo di piazzare McTominay nel ruolo di trequartista 'pendolo' - in grado di abbinare le due fasi - alle spalle di Romelu Lukaku.

    Sottopunta per 70 minuti, poi l'ingresso di Folorunsho e Neres al posto di Kvaratskhelia e Politano che ha portato l'allenatore salentino ad arretrarne di qualche metro il raggio d'azione spostandolo a fare la mezzala sinistra di un 4-3-2-1, lasciando libertà di movimento al numero 90 e all'ex Benfica alle spalle di Simeone (subentrato a Big Rom) e garantendo - insieme ad Anguissa - solidità alla mediana ai fianchi del play (fino all'87' Lobotka, nel finale Gilmour).

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  • PERCHÉ CONTE HA CAMBIATO MODULO?

    Proprio gli investimenti estivi compiuti sul gong, uniti al ritorno in squadra di Folorunsho, come spiegato dallo stesso Conte a 'DAZN' nel dopogara sono alla base della decisione di modificare lo schema.

    "Il cambio modulo nasce dall'arrivo a fine mercato di Gilmour e McTominay e dal reintegro di Michael - ha spiegato Conte - Ora il centrocampo è diventato un reparto abbastanza forte da sfruttare".

    "Oggi con la rosa a nostra disposizione è il modulo più semplice anche per le alternative, col 3-4-2-1 avrei avuto più difficoltà sugli esterni e nei difensori centrali".

  • MCTOMINAY AGO DEL NUOVO NAPOLI

    Lo 0-0 con la Juve ha mostrato un Napoli più fisico, granitico e in grado di mutare il proprio abito a seconda delle dinamiche. Quell'abito che Conte ha invitato a 'sporcare' se necessario, così come nei suoi piani diventa necessario sfruttare al meglio un settore nevralgico ricco di risorse.

    McTominay, richiesta di mercato sbandierata a più riprese alla società, incarna a dovere i dogmi tracciati da chi siede in panchina: "Forte, veloce e resistente".

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