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ancelotti mbappe real madridGetty Images

Mbappé deve pressare? La risposta di Ancelotti non farà piacere a Luis Enrique: "Preferisco così"

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Ai tempi del Paris Saint-Germain, Luis Enrique voleva da lui qualcosa in più oltre ai tanti, tantissimi goal realizzarti.

L’allenatore spagnolo chiedeva a Kylian Mbappé, dalla scorsa estate attaccante del Real Madrid, un sacrifico in più in fase di ripiegamento: voleva che il francese pressasse maggiormente, così da dare l’esempio a tutto il gruppo e diventare sempre più leader all’interno dello spogliatoio.

Indicazioni tattiche che non trovano d’accordo l’attuale allenatore di Kylian Mbappé, ovvero Carlo Ancelotti, tecnico del Real Madrid.

  • ANCELOTTI LA PENSA IN MODO DIVERSO

    Durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League tra il Real Madrid e il Borussia Dortmund, remake della scorsa finale della competizione vinta dai Blancos, Carlo Ancelotti ha risposto così in merito alle richieste che li avanza a Mbappé.  

    “A Kylian lasciamogli segnare goal. Preferisco che faccia goal piuttosto che pressare. Io a Mbappé chiedo la stessa cosa che chiedevo a Benzema: posizionarsi bene per essere intelligente e fare una transizione veloce una volta recuperata palla".

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  • LE RICHIESTE DI LUIS ENRIQUE A MBAPPÉ

    Stagione 2023/2024, l’ultima di Mbappé con il Psg. Pochi giorni prima del ritorno dei quarti di finale di Champions League, con la squadra francese chiamata a ribaltare il ko contro il Barcellona (cosa che accadrà, anche grazie a un super Mbappé) dell’andata, Luis Enrique tiene un lungo discorso a Mbappé nello spogliatoio. Nel colloquio chiede al suo attacca di pressare di più e diventare un esempio anche in fase difensiva, così da guadagnarsi la leadership nello spogliatoio.

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  • IL DISCORSO DI LUIS ENRIQUE AL FRANCESE

    Un discorso, quello di Luis Enrique, successivamente reso pubblico da un documentario pubblicato da Movistar. Questo il testo integrale:

    “Ho letto che ti piaceva Michael Jordan. Michael Jordan prendeva tutti i suoi compagni per le p***e e iniziava a difendere come un figlio di pu***a… Devi dare l'esempio! Prima come persona e poi come giocatore, devi andare a pressare. Avrai Cubarsí, sarai tu a marcare Cubarsí e Ter Stegen, e passerai l'intera partita a fare pressione su Cubarsí affinché non avanzi e a fare pressione su Ter Stegen perché giochi velocemente. Perché? Per essere un leader, perché tu pensi di dover fare gol per noi. Certo, perché sei un fenomeno, un top player a livello mondiale, senza dubbio, ma a me non importa".

  • "DEVI ESSERE IL MIGLIORE ANCHE NEL DIFENDERE"

    “Diventi un leader vero quando non puoi aiutarci con i goal e ci aiuti in tutto nella fase difensiva. Questo è quello che voglio che tu faccia come leader qui nei due mesi che ti restano. Voglio che tu esca da qui dalla porta principale, ma devi guadagnartelo. E devi guadagnartelo non quando attacchi. Quando attacchi so che sei il migliore, non c'è nessuno come te, lo so. Ma il giorno in cui non riesci ad attaccare, devi essere il miglior giocatore della storia in difesa. Quello è un leader, quello è Michael Jordan! Ti è chiaro?”, la conclusione del discorso rivolto da Luis Enrique a Mbappé.

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