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Mazzarri orologioGetty Images

Mazzarri e il gesto dell'orologio: lo ha fatto al 91' di Juventus-Napoli

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Con il passar del tempo è diventato meme, gif, sticker Whatsapp. Fonte di risate sane, benevole, di quelle che ti allungano la vita e ti migliorano la giornata. Lui, Walter Mazzarri. E il celeberrimo gesto dell'orologio.

L'allenatore del Napoli che si guarda attorno, il dito della mano destra che indica l'ora picchiettando più volte sul polso sinistro. Una scena vista e rivista. Si giocava al San Paolo, non ancora Diego Armando Maradona. Era un'altra era. La prima era Mazzarri.

Solo che le abitudini, evidentemente, non cambiano. E così WM l'ha rifatto, questa volta nello sfortunato anticipo di campionato perso 1-0 in casa della Juventus. Di nuovo il gesto dell'orologio, a vantaggio di occhi indiscreti e telecamere.

  • COS'È SUCCESSO NEL FINALE DI JUVE-NAPOLI

    Minuto 91. Mazzarri è particolarmente agitato, e non potrebbe essere altrimenti: il suo Napoli sta perdendo ancora, mentre Federico Gatti sta lanciando la Juventus momentaneamente in vetta davanti all'Inter.

    E così il vecchio/nuovo allenatore degli azzurri rifà il gesto che lo ha reso celebre: il braccio sinistro che si eleva verso il cielo, quello destro che ne segue il movimento, l'indice che batte contro l'orologio. Arbitro, recuperare tutto.

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  • PERCHÉ MAZZARRI HA FATTO IL GESTO DELL'OROLOGIO

    Quando Mazzarri ripete quanto aveva fatto tanti anni fa, Raspadori ha appena crossato male per i compagni, spedendo la palla direttamente sul fondo. Szczesny, essendo il portiere della squadra che sta conducendo il risultato, ci sta mettendo un po' prima di rilanciare. Un bel po'. Ha tutta la calma del mondo, per dirla come dev'essere detta.

    E così Mazzarri protesta. Allarga le braccia, sgrana gli occhi, sembra dire: ma riprendiamo o no? E poi, eccolo: arriva il gesto dell'orologio. Peraltro inutile, visto che proprio in quel momento la pausa si prolunga per un doppio cambio bianconero (dentro Iling Jr. e Rugani al posto di McKennie e Cambiaso). Ma comunque un déjà-vu.

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  • LE PAROLE DI MAZZARRI DOPO JUVE-NAPOLI

    Nel post partita di DAZN non ne ha parlato, Mazzarri. Non gliel'hanno chiesto: normale. E così l'allenatore del Napoli si è soffermato su quanto accaduto in campo e su una partita, a suo dire, dominata.

    "Chi conosce il calcio sa che ci sono momenti, per dare una spiegazione dopo una partita del genere: i ragazzi hanno fatto una grande partita, hanno dominato sul piano del gioco. Hanno costretto la Juventus nell'area di rigore quasi per tutto il secondo tempo. Loro sono bravi a stare attenti anche al minimo dettaglio, al primo cross, marcano a uomo, sono cattivi. Noi abbiamo avuto il torto di non andare sulla traiettoria sul goal e abbiamo perso l'uomo in area. Credo che una squadra più di quello che ha fatto oggi il Napoli non potesse fare".

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