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Mario Rui NapoliGetty Images

Terzino sinistro 'is back': Mario Rui entra e cambia il Napoli

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'Habemus' terzino sinistro. L'emergenza in casa Napoli è finita: Mazzarri, col Cagliari, ha potuto contare su Mario Rui.

Rientro in campo al top per il portoghese, autore dell'assist (l'ultimo risaliva all'8 gennaio contro la Samp) con cui Victor Osimhen ha sbloccato il match vinto 2-1 contro i sardi.

L'infortunio di Olivera, l'esperimento fallito di Juan Jesus, gli stenti di Natan: con Rui, adesso, la corsia mancina è nuovamente coperta.

  • RITORNO CON ASSIST

    Mario Rui ha cambiato volto al Napoli ed inerzia al match.

    Subentrato a Natan nei primi scampoli della ripresa, il lusitano ha mostrato subito un'ottima forma a dispetto dell'assenza prolungata causa infortunio, sfoderando il sinistro dei tempi migliori.

    Suo, infatti, il cross col contagiri disegnato per Osimhen che il nigeriano ha capitalizzato da bomber di razza: inzuccata convinta e guantoni di Scuffet piegati per l'1-0 azzurro.

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  • L'INFORTUNIO DI MARIO RUI

    Il Napoli era rimasto privo di Rui dal 12 novembre, partita spartiacque del 2023/2024: sconfitta in casa contro l'Empoli ed esonero di Garcia (con cui Mario ha trovato poco spazio rispetto alla gestione Spalletti), in una domenica all'insegna di un nubifragio sia atmosferico che tecnico.

    Dentro al calderone dello sprofondo azzurro anche il guaio fisico occorso al terzino portoghese, vittima di una lesione all'adduttore che lo ha costretto a saltare nell'ordine le sfide contro Atalanta, Real Madrid, Inter, Juventus e Braga.

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  • MAZZARRI: "RIENTRO FONDAMENTALE"

    A sorridere per il ritorno di Mario Rui, dopo Napoli-Cagliari, naturalmente è stato in primis Mazzarri.

    "Giocando con questo sistema di gioco hai bisogno di esterni che vadano a fare la sovrapposizione creando gioco insieme all'attaccante laterale - ha sottolineato il tecnico livornese a 'DAZN' - Kvaratskhelia, per il dispendio di energia al quale era costretto, ne ha risentito. Per questo era fondamentale".

  • L'ADATTAMENTO DI JUAN JESUS E NATAN

    Se il tentativo di tamponare l'emergenza nata dopo il ko di Olivera a Bergamo (che ha lasciato il Napoli orfano di terzini sinistri di ruolo) schierando Juan Jesus laterale al 'Bernabeu' si è rivelato insoddisfacente, le cose non sono andate molto meglio con la scelta di allargare Natan (apprezzabile, è giusto ricordarlo, la sua discesa con assist ad Osimhen contro il Braga) e piazzare al centro della difesa l'ex Inter e Roma.

    Il successore di Kim, più giovane e più esplosivo dal punto di vista atletico, ha sicuramente fatto il possibile in un ruolo non suo (lo aveva interpretato solo in qualche occasione al Bragantino) evidenziando però inevitabili limiti in entrambe le fasi. Ed a risentirne è stato uno dei punti di forza del Napoli: la catena mancina. Zanoli inoltre è soltanto subentrato, senza mai ottenere una chance dal primo minuto in quella zona del campo.

    Insomma, col rientro di Mario Rui i partenopei possono contare nuovamente su un interprete 'originale' e di qualità: la risalita dei campioni d'Italia, passa anche a sinistra.

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