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Marcus Thuram giura: "Non accadrà mai che io lasci l'Inter sfruttando la mia clausola"

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Se qualcuno lo avesse predetto un anno e mezzo fa, al momento del suo arrivo dalla Germania, in pochi gli avrebbero creduto: Marcus Thuram è il capocannoniere della Serie A. Anche se lo stoccatore dell'Inter avrebbe dovuto essere il miglior marcatore della scorsa stagione, ovvero il "gemello" Lautaro Martinez.

Thuram ha rilasciato un'intervista uscita sulla Gazzetta dello Sport di oggi. Tanti gli argomenti affrontati, tra cui quello della clausola rescissoria da 85 milioni presente nel proprio contratto. Clausola che il francese, parole sue, non ha la minima intenzione di sfruttare unilateralmente nel caso qualche altro club intenda pagarla.

E poi si è parlato di tanto altro: del rapporto col padre Lilian, di quello col fratello Khephren, ma anche del fatto che sì, oggi è davvero il miglior momento calcistico che Marcus abbia mai vissuto nella propria carriera.

  • "IL MOMENTO PIÙ ALTO DELLA MIA CARRIERA"

    "Se è il momento più alto della mia carriera? Sì. All'Inter sono in fiducia totale. Ed è grazie a chi mi sta intorno: compagni, mister, società.

    Dove posso arrivare? Non lo so. E non ci penso, quasi mi dà fastidio. Conta amare, non mettersi limiti. Perché dire "faccio questo o quel numero di gol"? Ho tanto da migliorare ancora.

    Nel colpo di testa, per dire. E nel provare ad andare più veloce di come riesco. Sento già di essere più forte di inizio stagione. E a gennaio sarò ancora meglio. Oggi, ad esempio, vado in anticipo su una palla di Dimarco perché so già quello che lui farà. Lo stesso con Micki. È conoscenza, esperienza".

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  • "A VOLTE È STATO UN PESO ESSERE FIGLIO DI LILIAN"

    "Se sarei così forte non essendo stato figlio di Lilian? No. Lui è stato fondamentale per me, da giovane e ancora oggi. Con lui guadagno tempo, una parola sua sono 2-3 settimane di lavoro con un altro.

    A volte è stato un peso. Mio padre mi aveva preparato, "ti giudicheranno per il cognome, diranno che ci sei solo perché sei mio figlio". Non è stato piacevole, quando ero bambino, sentir dire cattiverie dai genitori dei ragazzi con cui giocavo. Rispondevo così: "Guardate che se segno non è perché il portiere avversario si sposta per far segnare il figlio di Lilian".

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  • IL RAPPORTO CON KHEPHREN

    "C'è stata la possibilità di giocare insieme, quando ero al Borussia il Nizza mi voleva ma poi non se ne è fatto nulla. No, nessuna scommessa con lui. Gli auguro il meglio. Non proprio il meglio meglio eh... Diciamo a lui sì, alla squadra in cui gioca no.

    Se è davvero più forte di me? Sì, lo è. E sa perché? Perché può imparare dal papà e poi dal fratello, è fortunato".

  • LA CLAUSOLA DA 85 MILIONI

    "Lo dico chiaro: non accadrà mai che io lasci l'Inter sfruttando la clausola, per il rapporto che qui ho con tutti. Quella cifra è messa lì, ma non sarò mai io da solo a scegliere. E se qualcosa arriverà, ci sarà sempre una discussione con la società".

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  • "L'INTER UNA SUPER GRANDE"

    "Considero l'Inter una delle super grandi d'Europa. Siamo una squadra che fa paura. Non vedo club superiori a noi, neppure uno. Ce ne sono 5-6 in Champions più forti degli altri. E siamo tra questi".

  • DOVE SI VEDE TRA 15 ANNI

    "Mi piacerebbe quello che fa Titì Henry, con la Cbs. Vorrei lavorare in una tv americana, è un tipo di commento più rilassato, qui in Italia o in Francia ci prendiamo tutti troppo sul serio. E in ogni caso, vorrei andare a vivere negli States".

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