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Mircea LucescuGetty

Malore per Mircea Lucescu: è ricoverato in ospedale in condizioni stabili, cos'è successo

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Momenti di paura all'interno del ritiro della Romania, che martedì sera sarà impegnata nell'amichevole tra 'deluse' contro la Slovacchia: il commissario tecnico Mircea Lucescu ha avuto un malore.

L'80enne allenatore, come riportato dal sito della Federcalcio rumena, si è sentito male durante la riunione tecnica precedente all'ultimo allenamento prima della partenza per Bratislava.

Lucescu si trova ricoverato all'Ospedale Universitario di Bucarest e, come fatto sapere dall'organo calcistico locale, le sue condizioni appaiono stabili.

  • SUBITO SOCCORSO

    Lucescu è stato prontamente soccorso dallo staff medico della nazionale rumena che ha immediatamente stabilizzato le sue condizioni.

    Il classe 1945 è stato trasportato in ospedale per accertamenti approfonditi e monitoraggio specialistico del ritmo cardiaco.

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  • ALLENAMENTO ANNULLATO

    Ovviamente la seduta d'allenamento in programma quest'oggi non si è svolta, complice lo shock serpeggiante tra i giocatori a causa del problema di salute del loro commissario tecnico.

    Non cambia, però, il programma per la trasferta in Slovacchia: il volo con a bordo la squadra decollerà stasera alle ore 18:30.

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  • NIENTE AMICHEVOLE PER LUCESCU

    Sulla panchina della Romania a Bratislava non sarà presente Lucescu ma il suo vice, Ionel Gane.

    La FRF ha provato a chiedere l'annullamento dell'amichevole tra le due nazionali eliminate in semifinale nel percorso C dei playoff mondiali, ma senza successo.

    È stata valutata anche l'ipotesi di una partenza rinviata a lunedì, ma l'unico volo a disposizione non avrebbe permesso di svolgere in tempo tutte le attività della vigilia.

  • L'AMMISSIONE DI LUCESCU: "STAVO RIGUARDANDO IL GOAL SUBITO CONTRO LA TURCHIA"

    Dopo l'accaduto, Lucescu è tornato a parlare a Golazo per tranquillizzare in merito alle sue condizioni e per chiarire quanto accaduto:

    "Mi sono arrabbiato moltissimo quando ho iniziato ad analizzare la partita con la Turchia, anche se erano già passati tre giorni. E da questo stato di nervosismo mi sono sentito male. Ho avuto la sensazione di non riuscire più a respirare normalmente”.

    Ha aggiunto poi: "Non ho avuto un arresto cardiaco, come alcuni hanno scritto. Si trattava di fibrillazioni. Mi era già successo la prima volta quando ero a Brescia. Faceva molto freddo fuori e mi portarono in ospedale. Mi dissero che se non uscivo da solo dalle fibrillazioni, la mattina successiva avrebbero dovuto farmi uno shock elettrico, ma al mattino il battito era tornato normale. Poi mi è successo di nuovo verso la fine dello scorso anno. Ora è successo ancora. Domani farò un altro ciclo di accertamenti”.

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