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Giovanni Malagò - CONI PresidentGetty Images

Malago su Euro 2032: "Italia con la Turchia per mancanza di stadi"

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Ormai qualche settimana fa è arrivata l'ufficializzazione dell'assegnazione degli Europei 2032 all'Italia, che ha unito la sua candidatura a quella della Turchia.

Si prospetta dunque una nuova edizione spalmata su più Paesi, come fu quella di Belgio e Olanda degli anni 2000 o in tempi più recenti Ucraina e Polonia o Austria e Svizzera, fino all'Europeo itinerante del 2021.

Dell'assegnazione all'Italia ha parlato anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto durante il Social Football Summit.

  • "DIECI STADI A DISPOSIZIONE"

    Malagò ha parlato dell'assegnazione congiunta con la Turchia, motivandone la decisione.

    "Se fossimo andati da soli, diamo per scontato che avremmo battuto la Turchia, non lo so, ma diamolo per scontato. Quando vai a firmare tu devi mettere a disposizione per l’organizzazione 10 stadi con certi parametri: l’ideale è arrivare a 12".

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  • QUESTIONE DI PARAMETRI

    A rispettare i parametri richiesti per prendere parte e ospitare una competizione Europea ci sono solo pochi stadi in Italia.

    "Olimpico, San Siro, lo Juventus Stadium, che comunque non può ospitare la partita iniziale né quella finale, poi lo stadio di Reggio Emilia e quello di Udine, che santa famiglia Pozzo in 20 anni è riuscita a realizzare, ma che non ha la capienza adatta. Per tutte le altre città parti con il calvario. Scegliete la città che volete".

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  • TEMA STADI

    Il numero uno dello sport italiano torna dunque a sollevare il tema impiantistica in Italia. Un problema che affligge da diversi anni il calcio italiano e che sta contribuendo sempre più all'allargamento del gap con altre realtà europee.

  • SOLO CINQUE

    In Serie A al momento solamente cinque squadre su venti dispongono di uno stadio di proprietà: Juventus, Udinese, Sassuolo, Atalanta e Frosinone.

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