"Il nostro intento era duplice - ha proseguito De Toni - Una forte presa di posizione, altamente simbolica, contro ogni tipo di discriminazione. E allo stesso tempo la difesa della nostra città e dei nostri tifosi da accuse ingiuste".
"Noi ci siamo mossi immediatamente, condannando fortemente i fatti e inviando un messaggio diretto al giocatore, offrendo anche la nostra disponibilità a organizzare iniziative concrete, in collaborazione con le due società sportive. Abbiamo voluto invertire il paradigma, riconoscendo il valore del gesto compiuto da Mike Maignan".
"Con la sua scelta coraggiosa dopo le offese razziste ha reso manifesti quelli che sono i capisaldi dello statuto del Comune di Udine, medaglia d’oro al valor militare per la lotta al nazifascismo, ma anche della Costituzione italiana: l’uguaglianza, la pari dignità degli individui, la convivenza civile e la non discriminazione. Temi che uniscono tutti e che vanno oltre i colori societari. Evidentemente non c’è stata la stessa visione".
"Come amministrazione continueremo a veicolare questo messaggio e metteremo da subito in atto delle azioni concrete dedicate ai nostri giovani, in collaborazione con le società calcistiche coinvolte".