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Castellanos Lazio AtalantaGetty Images

Ma che bel Castellanos: la Lazio ha finalmente un vice-Immobile

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Valentin Castellanos è arrivato in Serie A con un curriculum mica male. Con la quaterna inflitta al Real Madrid con la maglia del Girona lo scorso 25 aprile, naturalmente, a spiccare su tutte le precedenti esperienze calcistico-lavorative.

La Lazio ha tenuto in conto tutto quanto. Il poker magico, sì. Il costo tutto sommato accessibile (15 milioni di euro più bonus) per portarlo via dalla Liga. E il fatto che "Taty" era andato in doppia cifra anche nelle due annate precedenti, anche se in un campionato non paragonabile a quello spagnolo, con il New York City nella MLS.

Ma la Lazio ha puntato forte su Castellanos soprattutto per una questione tecnica: serviva un vice-Immobile. Come il pane. E il vice-Immobile è arrivato. Non solo a parole, stavolta: con i fatti.

  • BENVENUTO IN SERIE A

    La copertina, alla fine del bel Lazio-Atalanta concluso con la vittoria per 3-2 dei biancocelesti, se l'è presa Matias Vecino. Ovvero l'autore della rete che ha spezzato l'equilibrio, indirizzando i binari della gara verso la formazione di Maurizio Sarri e rifilando alla Dea la prima sconfitta da quasi un mese a questa parte.

    Il migliore in campo - o meglio: il giocatore più determinante - è stato però proprio Castellanos. Che prima ha deviato in rete un perfetto centro di Felipe Anderson, quindi si è esibito nella sponda aerea che ha consentito proprio a Vecino di superare Musso.

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  • castellanos(C)Getty Images

    VICE-IMMOBILE. PER DAVVERO

    Per Castellanos si tratta della prima gioia in Serie A. O meglio: con la maglia della Lazio. Perché fin qui l'attaccante argentino si era dovuto accontentare di qualche scampolo di partita. Quasi sempre come sostituto di Immobile, perché - Sarri dixit - "due punte non le ho mai fatte giocare: se siamo sotto a un quarto d'ora dalla fine, magari...". Ecco: è effettivamente accaduto contro Lecce e Genoa, partite in cui Valentin è subentrato a Cataldi nel tentativo (fallito) di raddrizzare un risultato negativo.

    Solo una volta l'ex Girona ha giocato dall'inizio: sabato 30 settembre in casa della Lazio. E solo perché Immobile ha avvertito un problema muscolare nel prepartita, accomodandosi così in panchina. Esito? Negativo. Come per quasi tutti i suoi compagni, del resto.

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  • IL MOMENTO GIUSTO

    Castellanos è entrato nel mondo Lazio davvero al momento giusto. Quello, cioè, in cui Immobile si è rassegnato a convivere con costanti e fastidiosi problemini muscolari: l'ultimo, quello che gli ha impedito di andare anche solo in panchina contro l'Atalanta.

    Senza dimenticare il momento storico piuttosto delicato che sta attraversando l'attaccante napoletano, peraltro non convocato da Luciano Spalletti per le sfide di qualificazione agli Europei. I 12 goal collezionati nello scorso campionato, i due di queste prime settimane. Un rendimento discreto per gran parte degli attaccanti, un'inezia per chi arrivava da 23, 29, 15, 36, 20 e 27.

  • Vedat Muriqi LazioAA

    MURIQI E IL TRIDENTE LEGGERO

    Sì, serviva davvero un vice-Immobile. Quest'anno più di altri. Lo scorso anno un profilo del genere non era contemplato nella rosa di Sarri: all'occorrenza giocava Felipe Anderson, poteva farlo Pedro, ed in effetti quella del tridente leggero è una soluzione emergenziale che qualche frutto lo ha pure dato.

    Nel biennio precedente, invece, l'ingrato compito era toccato a Vedat Muriqi. Ingrato? Sì, perché se ti trovi a dover coprire le spalle al miglior marcatore della storia della Lazio la faccenda si fa piuttosto complicata. E dunque non è un caso che il kosovaro, così sfiduciato e impacciato a Roma, sia rinato in Liga con il Maiorca.

    Quest'anno è diverso, come detto. L'Immobile di oggi non è più l'Immobile di ieri, per svariate ragioni. Ma la Lazio, proprio in una stagione in cui dovrà sopportare l'onore e l'onere di giocare in Champions League, ha pescato il jolly Castellanos. E ora pare aver trovato il modo di convivere col problema.

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