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Luis Alberto Lazio Serie AGetty

Luis Alberto: "Tanti giocatori sembrano robot, anche noi ci stiamo un po' annoiando"

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Luis Alberto non è solo il calciatore più tecnico della rosa della Lazio: è anche uno dei più qualitativi dell'intera Serie A. Ed è dunque normale che sogni un calcio a sua misura: un calcio dove i piedi buoni prevalgano su tutto, appunto.

Oggi, nel mare magnum di tattica, possesso palla e giocate preconfezionate, spesso non è così. E dunque, se collettivamente tutto a volte funziona a meraviglia, individualmente il talento viene soppresso e soffocato.

Considerazioni che lo stesso Luis Alberto ha espresso, in maniera franca e senza troppi peli sulla lingua, durante una chiacchiera con 'Lazio Style Radio'.

  • "GIOCATORI ROBOT, ANCHE NOI CI ANNOIAMO"

    "Il controllo, l'abilità si possono allenare - ha detto Luis Alberto - ma chi nasce con il talento è diverso dagli altri. Bisogna che i ragazzi tornino a giocare in strada, non all'allenamento e poi a casa a far cazzate o a giocare alla Play.

    Non soltanto i tifosi: anche noi giocatori ci stiamo un po' annoiando del calcio attuale. Oggi tanti giocatori sembrano robot. È più difficile vedere un Del Piero, un Iniesta o uno Zidane".

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  • "I RAGAZZI GIOCHINO PER STRADA"

    E poi, un'altra riflessione sulla crescita dei giovani calciatori:

    "La mente sì, si può allenare. Anzi, credo sia una delle cose più importanti da fare sin da piccoli. Ogni club dovrebbe mettere due/tre persone a lavorare sull'aspetto mentale coi più piccoli. A vent'anni io pensavo già di essere un fenomeno, però non era così: al Liverpool non giocavo mai".

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  • L'AIUTO ALLA SQUADRA DI LUIS ALBERTO

    "Correre in campo? Sembra che io non lo faccia - ha detto ancora Luis Alberto - però i dati dicono che sono sempre il primo. Il problema è che sono un giocatore valutato con la palla tra i piedi, così tanti non vedono il lavoro difensivo che svolgo".

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