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Lorenzo Lucca UdineseGetty Images

Lucca sulle orme di Ibrahimovic: "Dopo Milan-Udinese abbiamo parlato di tutto, soprattutto del mio passato all'Ajax"

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Giunti appena oltre la metà di questa Serie A, per Lorenzo Lucca la stagione in corso è già la migliore dal punto di vista realizzativo.

L'attaccante dell'Udinese, infatti, ha segnato nove reti in 22 partite di campionato, contro le otto messe a segno nelle 37 gare disputate nella passata stagione.

A poche ore dal grande appuntamento contro il Napoli allo stadio Maradona, il classe 2000 ha rilasciato un'intervista al sito spagnolo 'Relevo', parlando della sua carriera e dei suoi idoli calcistici, ma non solo.

Tutte le parole di Lorenzo Lucca a 'Relevo'.

  • "HO SEMPRE GIOCATO DA ATTACCANTE"

    "Il fiuto per il goal? Ho sempre giocato da attaccante, sì, lo confermo. Al massimo partivo da esterno, quando ero un po' più basso di adesso. La velocità era un'arma che sfruttavo."

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  • "AVREI POTUTO FARE IL TENNISTA: AMO SINNER E DJOKOVIC"

    "Se non fossi diventato un calciatore, forse sarei stato un tennista. Non so a che livello, ma di sicuro avrei provato a intraprendere quella carriera. Avrei comunque continuato a fare sport.

    Il mio tennista preferito? Oggi direi Jannik Sinner, mi piace molto. In passato ero un grande ammiratore di Novak Djokovic. La mia passione per il tennis nasce da lontano, perché da bambino giocavo spesso. Ora lo faccio d'estate, quando ho del tempo libero, soprattutto fuori stagione. Mi piace anche il padel."

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  • "MI ALLENO ANCHE A CASA: LAVORO MOLTO"

    "Finisco l’allenamento con l’Udinese e continuo ad allenarmi a casa. Sono un tipo che lavora molto anche fuori dal campo, sempre seguito dal mio preparatore personale".

    Nel tempo libero, invece: "Gioco alla PlayStation o guardo un film su Netflix".

  • "IO E CONCEICAO ERAVAMO INSEPARABILI, CI SENTIAMO SPESSO"

    "Se mi piace guardare il calcio? Sì, vedo molte partite, mi piace. Anche LaLiga. Merito del mio compagno e amico Iker Bravo, siamo molto amici. A casa, a cena, ci piace seguire il Real Madrid, il Barcellona, l'Atlético. Tra di noi parliamo in spagnolo! Lo parlo bene, l'ho praticato molto nei vari spogliatoi in cui sono stato. Il compagno con cui ho passato più tempo è stato Francisco Conceição, eravamo inseparabili. Vivevamo vicini ad Amsterdam, stavamo sempre insieme, prima e dopo gli allenamenti. E tra noi parlavamo solo in spagnolo. Ora gioca nella Juventus e vive in una zona di Torino vicina a casa mia. Ci sentiamo spesso."

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  • "IL MIO IDOLO È IBRA: CI HO PARLATO A OTTOBRE"

    "Il mio idolo è Zlatan Ibrahimovic e dopo Milan-Udinese del 19 ottobre scorso abbiamo parlato un po' di tutto a fine partita... soprattutto del mio passato all'Ajax, perché sono stato il primo italiano a giocare in quel club storico, una squadra in cui Zlatan ha fatto la storia".

  • "ALL'AJAX UN PERIODO DIFFICILE DELLA MIA CARRIERA"

    "L'esperienza in Olanda? È stato un momento difficile della mia carriera, ma ho imparato molto a livello personale. A livello sportivo non conservo bei ricordi: l'Ajax era in una fase di transizione e non ho avuto l'opportunità di aiutare la squadra. Poi il club ha cambiato tutto, ma per me era ormai troppo tardi e la mia esperienza era già finita".

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