Tutte e venti le squadre di Serie A hanno giocato lo stesso numero di partite. Con i quattro recuperi dei match rinviati a dicembre causa Supercoppa Italiana, i club della massima serie hanno giocato venti gare, dall'Inter capolista al Verona fanalino di coda. Il quadro della massima serie vede tre grandi gruppi: quello in lotta per lo Scudetto, quello per non retrocedere e uno, a cavallo tra la parte sinistra e la destra della classifica ampiamente distanti dal settimo posto e dal terzultimo. Con un girone intero da disputare o quasi, considerando il primo match del ritorno già disputato, la lotta per gli obiettivi finali è in realtà appena cominciata.
Napoli-Parma, Como-Milan e Inter-Lecce erano sfide fondamentali per definire meglio la lotta Scudetto? No, considerando i quattro mesi rimanenti, nonostante una sconfitta della capolista guidata da Chivu e un successo di Fabregas contro Allegri avrebbe riportato anche i lariani in zona titolo.
La situazione del Como sembra essere l'unica realmente più definita dopo i recuperi: a -12 lo Scudetto, già difficile di per sè, diventa ora utopia. Non che ne parlasse nessuno, ma a livello di punti e di prestigio, una vittoria contro il Milan e un k.o dell'Inter avrebbe portato la distanza a sei lunghezze.
Il Como giocherà per la Champions, mentre per le cinque grandi classiche big della Serie A comincia ora la vera e propria battaglia.
