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Claudio LotitoGetty Images

Lotito accende il derby: "Romanisti caciaroni, ma quando perdono spariscono"

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Non è e non sarà mai una partita come le altre. Il derby di Roma rappresenta, almeno due volte l'anno, un momento in cui l'intera capitale si blocca.

E dal suo andamento dipende gran parte del resto della stagione delle due compagini, sia in momenti di magra che in stagioni in cui gli obiettivi di fine anno sono ben più corposi della vittoria di una stracittadina.

A sostenere come il derby rappresenti ancora oggi una partita diversa dalle restanti è il presidente della Lazio Claudio Lotito tramite i microfoni di Radio Serie A.

  • "UN CAMPIONATO NEL CAMPIONATO"

    Malgrado Lazio e Roma in questi ultimi due decenni abbiano spesso concorso per titoli e piazzamenti di livello, il derby resta una coppia di gare in grado di canalizzare l'attenzione dei tifosi.

    "Si tratta di un campionato nel campionato, il suo risultato condiziona l'andamento successivo" secondo Lotito.

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  • "QUANDO PERDONO SPARISCONO"

    Non è derby senza frecciatine all'altra fazione. Ecco dunque che il presidente biancoceleste si esibisce in uno dei suoi ormai celebri esercizi di retorica e lancia bordate ai romanisti.

    "L'altra fazione è più portata a enfatizzare, è più caciarona, ma se non raggiunge l'obiettivo si nasconde e sparisce. I laziali invece sembra, sottolineo sembra, che preferiscano soffrire in silenzio".

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  • "IMMOBILE IN ARABIA?"

    Il patron biancoceleste ha poi parlato di uno dei casi delle ultime settimane. Quello legato al futuro di Ciro Immobile e un possibile trasferimento nella Saudi Pro League.

    "Che lui possa andare in Arabia per me è una sorpresa. È in atto un contratto con lui, quindi bisognerebbe anche trovare un accordo con la società. Il famoso 'pagare moneta, vedere cammello'? Ah vedo che lo ricordate.."

  • MERCATO DI LIVELLO

    Uno dei temi dell'estate è stata invece la divergenza con Maurizio Sarri in sede di mercato. Dai microfoni della radio ufficiale della Serie A però, Lotito difende il suo operato.

    "Sarri In estate chiedeva Ricci e Berardi e ho tentato di raggiungere questi obiettivi, ma ho ricevuto richieste fuori da ogni logica non solo per la portata economica, piuttosto per il valore del giocatore in relazione dell'età. Abbiamo preso Rovella e non penso che sia inferiore, così come non credo che chi è arrivato sia inferiore a Zielinski che, peraltro, resta sul mercato. Non mi pare che abbia tutti questi compratori. Berardi lo stesso, lo vedo ancora lì".

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