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SS Lazio Unveil New Coach Marco BaroniGetty Images Sport

Lotito a DAZN: "Inzaghi fortunato, perché Sarri ha lasciato la Lazio, Luis Alberto è una persona particolare"

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Claudio Lotito ha aperto le porte di Formello a DAZN. Intervistato da Giorgia Rossi in una piacevole e serena chiacchierata, il patron biancocelesteha parlato di diversi argomenti e affrontato diversi temi.

Argomenti legati, ovviamente, alla Lazio e ai personaggi simbolici che ne hanno fatto parte negli ultimi anni: Lotito stesso, e poi Simone Inzaghi, Maurizio Sarri, Igor Tudor, Ciro Immobile, Luis Alberto.

Il tutto, come sempre, senza troppi peli sulla lingua. Com'è nello stile di Lotito.

  • "INZAGHI FORTUNATO"

    "Se giocavo a carte con Inzaghi? Inzaghi giocava bene ma era molto fortunato. È riconosciuto da tutti come una persona che ha fortuna. Ed è ua fatto positivo. Napoleone diceva: è meglio un generale fortunato che bravo. Essere fortunati è un valore aggiunto.

    Bielsa? Io ho provato a giocare una partita con lui, ma il gioco che proponeva non si attagliava alle mie esigenze. Bisogna essere stabili. Quando uno assume una posizione la deve mantenere".

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  • Maurizio Sarri Lazio Bayern 14022024Getty Images

    L'ADDIO DI SARRI

    "Vi dico com'è andata. Io con lui ho un buon rapporto. Ha le sue idee dal punto di vista politico e comportamentale, però si era creata tra noi un'alchimia di rispetto della persona, basato sulla stima. Lui in un'intervista al Corriere dello Sport disse: Lotito è una delle persone più intelligenti che ho conosciuto nella mia vita.

    Finita la partita dell'Olimpico (contro l'Udinese a marzo, ndr), lui mi ha detto: la squadra non ho più l'orgoglio di combattere. E così li ho mandati in ritiro qui a Formello. Qualcuno si è lamentato, forse perché non avevano più un'anima. E mi hanno fatto capire che la persona non era più gradita, anche se non avevano il coraggio di dirlo. Così Sarri ha deciso di andare via, col presupposto che non era più in grado di governare lo spogliatoio.

    Gli ho riconosciuto lo stipendio fino a fine campionato, potevo non farlo perché si era dimesso, ma era una questione di rispetto".

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  • "TUDOR? LA LAZIO HA UN PADRONE SOLO"

    "Tudor ha portato dei cambiamenti sostanziali, tant'è che la squadra ha avuto un sussulto d'orgoglio. Poi però alla fine del campionato mi ha detto: bisogna cambiare una serie di giocatori che qui creano problemi. E quindi ho deciso di sradicare chi era convinto di essere il padrone della società. La società ha un padrone solo".

  • L'ESONERO DI DE ROSSI

    "De Rossi l'ho conosciuto come giocatore, lui e Totti. Li incontravo nei ristoranti, loro sempre in modo educato si alzavano, venivano a salutarmi. C'era il rispetto alla persona. Lui è uno legato alla storia della Roma, quindi viveva il rapporto con la propria squadra del cuore con un'identità e un'osmosi continua. I rapporti con la proprietà e lo spogliatoio non li conosco, quindi non posso dire se sia stato sbagliato o cosa. Quello che posso dire è che è una persona molto legata ai colori del club che allenava".

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  • Ciro Immobile Lazio 2023-2024Getty Images

    IMMOBILE E LUIS ALBERTO

    "Ciro l'ho preso, l'ho trattato come un figlio e poi lui ha fatto il suo. Aveva grandi qualità, parlano i suoi goal e le sue prestazioni. Poi ha deciso di andare via, è stata una sua scelta e io l'ho accontentato.

    Luis Alberto è una persona molto particolare, con un umore altalenante. Prima chiedeva a tutti i costi il rinnovo, gliel'abbiamo dato e poi ha cominciato a fare le bizze. Non riesce a vivere un un contesto in cui ci sono degli interessi comuni: vuole stare al centro di stesso. Ma non è pensabile che se vivi in un contesto i doveri siano degli altri e i diritti di una sola persona".

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