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Ademola Lookman AtalantaGetty Images

Lookman sfida il Napoli: storia di un matrimonio mai celebrato

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Sliding doors del calcio, opportunità, intrighi, intrecci a volte a buon fine ed altre meno.

È il caso di Ademola Lookman e del Napoli, a più riprese nel limbo di chi sa di piacersi senza però affondare il colpo.

Storia di un matrimonio mai celebrato che probabilmente avrebbe fatto comodo ad entrambi, viste le dinamiche recenti e attuali che si sono innescate sotto al Vesuvio e in casa Atalanta. Chi per una ragione, chi per un'altra, alle parti la scintilla avrebbe consentito di aggirare ostacoli e difficoltà.

  • LE MIRE DEL NAPOLI PER LOOKMAN

    Che il Napoli apprezzi Lookman non è un mistero: lo si è evinto lo scorso gennaio, quando c'era da rimpiazzare un top come Kvaratskhelia e alla fine - tra un Adeyemi e un Garnacho - è arrivato Okafor; lo si è percepito durante l'ultima sessione estiva, con Conte desideroso di allungare la rosa e migliorarne il tasso qualitativo.

    Quale profilo per l'attacco ideale, dunque, se non quello di Ade? Il nigeriano era ai ferri corti con l'Atalanta, ma tra caos interno, tormentone Inter e valutazione dei Percassi, da parte degli azzurri le mire non si sono mai tradotte in affondo.

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  • I TORMENTI DI ADE

    Spostandoci sul fronte opposto, invece, la storia d'amore tra Lookman e la Dea ha raggiunto più volte un punto di non ritorno. Se nella passata stagione l'eroe dell'Europa League ha concluso la stagione senza tormenti (eccezion fatta per il caso del rigore col Brugge che fece arrabbiare Gasperini), l'estate ha prodotto crepe e polveroni.

    Il gioiello ha manifestato la voglia di cambiare aria, ha disertato il ritiro e ha dato vita ad un muro contro muro che lo aveva inizialmente messo ai margini del gruppo squadra. Sì, perché i Percassi hanno dimostrato tutta la solidità del progetto nonché il proprio potere decisionale, non piegandosi ai mal di pancia del ragazzo e dettando legge sul prezzo nel momento in cui c'è stato da sedersi al tavolo delle negoziazioni con l'Inter.

    Tregua, frattura ricomposta, il graduale ritorno a pieno regime. Tutto bene fino alle tensioni con Juric al Velodrome, sintomo di una serenità tutt'altro che ritrovata. E se pensiamo che a gennaio si parla di Galatasaray...

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  • NAPOLI SU ALTRI OBIETTIVI

    E il Napoli? Nel frattempo gli azzurri hanno lavorato ad altri obiettivi, vedi un Ndoye - come confermato da Conte - voluto ma mai arrivato per costi esagerati e Noa Lang, acquistato dal PSV ma fin qui ben al di sotto delle aspettative. Il che, qualche rimpianto, potrebbe generarlo.

  • LOOKMAN IDEALE PER QUESTO NAPOLI, MA...

    Eppure, nello scacchiere azzurro, uno come Lookman si incastonerebbe a meraviglia: attaccante esterno in un tridente, seconda punta quando c'è da giocare con un calciatore a supporto del centravanti. Però… c'è un però dovuto al colpo De Bruyne e alla convivenza con McTominay, che ha generato un equivoco tattico (al netto del grave infortunio del belga) in merito al quale l'eventuale presenza in rosa del nigeriano avrebbe aumentato a dismisura i decibel dei dubbi legati a modulo e titolari.

    Insomma, tra Lookman e il Napoli parliamo di un connubio mai divenuto tale, ma che l'evoluzione dei fatti porta a far immaginare quanto sarebbe potuto rivelarsi produttivo su ambo i fronti.

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  • DA SUGGESTIONE A SPAURACCHIO

    Sabato il Maradona apre i battenti alla nuova Atalanta di Palladino, nella quale è immaginabile che Ade sarà la freccia principale: lui che, quando vede l'azzurro, si scatena. Cinque i goal rifilati in carriera ai partenopei, di cui 3 nell'ultima stagione (2 a Fuorigrotta, uno a Bergamo al ritorno): da suggestione a spauracchio, il passo è breve.

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