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Mehdi Benatia MarseilleGetty

Dal passato bianconero il modo per battere il Lille: "Deve ritrovare la mentalità e l’aggressività della 'mia' Juventus"

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Superata l'Udinese, la Juventus pensa nuovamente alla Champions League. Di fronte ai bianconeri c'è il Lille, che ha fin qui ottenuto gli stessi punti di Madama (sei, dopo due vittorie e una sconfitta nell'ultimo turno).

Una partita fondamentale per accedere agli ottavi del torneo europeo senza passare dai playoff, eventualità comuque che darebbe semplicemente un'altra occasione con ulteriori due gare.

A parlare del match tra Juventus e Lille anche Mehdi Benatia, attuale consigliere del Marsiglia e noto ex difensore della Juventus. Il dirigente marocchino ha inquadrato la sfida di Champions e consigliato la sua vecchia squadra su come fare per limitare il club transalpino.

  • "FACEVI PAURA AGLI AVVERSARI"

    "Non sono un allenatore e non mi piace dare consigli" ha esordito Benatia a Tuttosport a proposito della partita tra Lille e Juventus.

    "Dico soltanto che la Juve deve ritrovare la mentalità e l’aggressività della 'mia' Juve. Non ci sono più i Chiellini, Barzagli, Buffon e Marchisio che te la inculcavano. E con quella mentalità era difficile perdere le partite: facevi paura agli avversari. Sono però convinto che con il lavoro e il sacrificio la Juve possa ripartire e tornare a quei livelli".

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  • OCCHIO AL LILLE

    "Beh, è una bella squadra" dice Benatia a proposito del Lille. "Ha avuto un po’ di difficoltà all’inizio della stagione, ma ormai ha svoltato: possiede un grande spirito di gruppo e giocatori di ottima qualità. Parlo di David, ovviamente, Zhegrova, ma anche Angel Gomes è super importante per il gioco del Lilla".

    "Hanno perso per infortunio Thiago Santos, il terzino destro molto forte, e ne sentiranno la mancanza, ma per quello che hanno fatto vedere finora sono in grado di mettere in difficoltà qualunque squadra. La Juventus dovrà stare molto attenta alla squadra di Genesio".

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  • DAVID NEMICO NUMERO UNO

    David, attaccante canadese del Lille, è sicuramente il giocatore più pericoloso:

    "Lo marcherei come reparto, non soltanto a uomo" afferma Benatia. "È forte fisicamente: non è molto alto, ma grosso e potente".

    "Ama andare in profondità, ma non è male neppure sullo stretto. Può giocare come centravanti unico oppure con una seconda punta accanto, ma la sua peculiarità è la fame di goal: è impressionante, nelle ultime due stagioni ha raggiunto sempre i 26 goal, sono tantissimi perché possiede un grande fiuto".

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