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Adani AllegriRai

Lele Adani sulla lite Allegri-Teotino: "Mancanza di rispetto, se non c'è l'amico che ti sorride..."

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"Tridente offensivo come 'mossa politica'? Io non faccio il politico ma l'allenatore. I risultati non arrivano? Siamo momentaneamente terzi in classifica: lei sa come si fa l'allenatore? Io non so come si fa il giornalista. Mi faccia una domanda più intelligente e magari rispondo".

Il post partita di Juventus-Genoa, durante le classiche interviste a Sky, è stato piuttosto teso. Massimiliano Allegri ha risposto così a Gianfranco Teotino, opinionista presente negli studi dell'emittente satellitare, perdendo la pazienza dopo una domanda del giornalista.

Una vicenda che, qualche ora più tardi, ha provocato la reazione di Lele Adani, presente negli studi della Domenica Sportiva al termine del posticipo tra l'Inter e il Napoli.

  • "IL NOSTRO RUOLO È UNA MISSIONE"

    "A me interessa cercare di mettermi in mezzo tra i protagonisti - ha detto Adani - che sono questi allenatori, i calciatori, i direttori sportivi, e la gente. Un comunicatore si mette in mezzo, cerca di fare da tramite, di prendere tutto quello che loro ci danno, e filtrarlo e offrirlo a chi ci ascolta, che fa gli abbonamenti, che fa sacrifici, che toglie le pizze al sabato sera per fare i chilometri e vederli allo stadio. Questo è il nostro ruolo e deve essere inteso come una missione, che in questo caso Teotino, come sempre, ha fatto benissimo".

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  • "L'AMICO DELL'AMICO CHE NON HA RISPETTO"

    "Il protagonista, deve capire che i giochini fatti per screditare, o offendere, o per mancare di rispetto - ovviamente fuori dai teatrini organizzati, dove c'è l'amico dell'amico che ti concede lo scherzo anche se arrivi una volta 18 punti dietro la prima, una volta 17, una volta 16, e non approfondisce perché non ha rispetto della gente, ma solo di un rapporto da portare nel tempo - quando c'è questo ti vien da sorridere e la gestisci bene, ma quando c'è la domanda che ti chiede esattamente il perché di un rendimento sbagliato ci si arrabbia. Togliendo questo privilegio, o questa restituzione di sacrificio, alla gente che ascolta".

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  • "UNA MANCANZA DI RISPETTO"

    "Ecco cosa deve fare il comunicatore. E ha bisogno che allenatori e dirigenti partecipino, facciano la loro parte, se vogliamo migliorare il movimento. Sennò avremo sempre a questi episodi a scadenza ormai regolare, perché l'amico che ti sorride e non guarda il dato di fatto ti agevola la conversazione, ma chi ti chiede perché o dove deve migliorare un allenatore che ha preso per 9 anni i soldi dalla Juventus, quindi gli si può chiedere qualcosa... Dov'è la risposta? La risposta è stata una mancanza di rispetto".

  • IL BATTIBECCO ADANI-ALLEGRI

    La risposta di Adani alla reazione di Allegri dopo Juventus-Genoa, naturalmente, riporta alla mente il clamoroso battibecco che vide protagonisti i due a Sky ormai quasi 5 anni fa: il 27 aprile del 2019, un sabato sera, dopo un Inter-Juventus 1-1.

    "Tu sei il primo che legge libri e di calcio non sa niente. Non hai mai neanche allenato, ma cosa hai provato? Sei lì dietro e non sai niente": così Allegri rispose ad Adani, che parlava della differenza tra gioco e risultato, con chiara propensione per il primo aspetto a differenza del tecnico bianconero.

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