Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Claudio Ranieri RomaGetty Images

Dal Lecce a Lecce: dalla prima vittoria del 'Ranieri tris' all'obiettivo quarto posto, cos'è cambiato in pochi mesi nella Roma

Pubblicità

Che la stagione della Roma abbia avuto due volti opposti è ormai evidente a tutti.

L’arrivo di Claudio Ranieri a fine novembre ha rappresentato un punto di svolta per i giallorossi, anche se inizialmente la squadra ha faticato a risollevarsi dal momento difficilissimo che stava attraversando.

La vittoria nell’andata di Serie A contro il Lecce è stata forse la svolta decisiva: la Roma arrivava da quattro sconfitte consecutive, ma da quel momento tutto è cambiato. Ora la squadra capitolina crede seriamente nel quarto posto.

  • Alexis Saelemaekers Roma Lecce 4 1Getty Images

    LA GARA DI ANDATA: IL PRIMO DI TANTI SUCCESSI

    Facciamo un passo indietro. Siamo alla 15esima giornata di Serie A, la Roma di Claudio Ranieri ospita il Lecce allo stadio Olimpico, in un clima quasi surreale.

    I tifosi sono scontenti per la gestione societaria, per il brusco esonero di De Rossi ad inizio stagione e per il successivo subentro in panchina da parte di Juric.

    Ranieri ha già disputato tre partite nella sua terza nuova avventura in giallorosso, con due sconfitte (in campionato contro Napoli e Atalanta) e con un pareggio nel mezzo (in Europa League contro il Tottenham).

    La gara contro il Lecce sembra mettersi subito in discesa, grazie alla rete dopo pochi minuti da parte di Saelemaekers, ma nel finale di primo tempo un rigore segnato da Krstovic sembra far crollare nuovamente tutte le certezze ai padroni di casa, che usciranno tra i fischi al termine della prima frazione.

    Nella ripresa però la squadra reagisce con forza, trovando subito due reti, con Mancini prima e con Pisilli poi, chiudendo definitivamente i conti con Koné sul finale: i giallorossi tornano a vincere, con un 4-1 che dona un po' di respiro all'ambiente, nonché la prima gioia del 'Ranieri-tris'.

  • Pubblicità
  • Gianluca Mancini Roma NapoliGetty Images

    UNA MAGGIORE SOLIDITÀ DIFENSIVA

    Dalla sfida contro il Lecce in poi, la Roma ha disputato 15 gare di campionato, diventando la squadra con la miglior difesa.

    Appena 10 i goal subiti nel parziale, due in meno dell’Atalanta e ben tre rispetto a Inter e Genoa.

    Dopo una breve fase di adattamento, Ranieri è riuscito a trasmettere quella solidità che mancava, affinando i movimenti senza palla e trasformando la difesa in un vero e proprio fortino.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Paredes Kone RomaGetty Images/GOAL

    LA DIGA IN MEZZO AL CAMPO

    L’inizio di stagione di Leandro Paredes, sia con De Rossi che con Juric, è stato tutt’altro che semplice: spesso relegato in panchina, ha avuto poche occasioni per lasciare il segno e aiutare i suoi ad uscire dal momento di crisi.

    Con Ranieri, però, tutto è cambiato. La sua titolarità è diventata indiscutibile, così come quella di Manu Koné. L'argentino e il francese insieme formano una coppia intoccabile a centrocampo, grazie a un mix di tecnica e pressing senza palla che hanno portato grande equilibrio alla squadra, che ha la possibilità di mantenere il baricentro più alto.

    L’unica eccezione arriva il 15 dicembre: Paredes salta per influenza la trasferta di Como e la Roma cade al Sinigaglia, subendo l’unica sconfitta in campionato dalla gara contro il Lecce a oggi.

  • Mathias Soule RomaGetty Images

    ESTRO E CREATIVITÀ IN ATTACCO

    I benefici portati da Ranieri si vedono anche in fase offensiva: dalla 15ª giornata in avanti, la Roma vanta il terzo miglior attacco del campionato, dietro solo a Inter e Bologna, nonostante una gara in meno nel parziale.

    Se da un lato Dovbyk ha perso incisività sia sotto porta che nel gioco di squadra, il resto del reparto ha iniziato a ingranare, con contributi importanti anche da giocatori fino a quel momento poco impiegati, come Shomurodov e Soulé.

    Proprio grazie alla profondità della rosa, la Roma è riuscita a mantenere alto il livello anche con più impegni ravvicinati. Persino Dybala - fino a quel momento insostituibile - ha avuto la possibilità di rifiatare. Ora Ranieri dovrà fare a meno della Joya per il finale di stagione, ma può contare su una squadra ritrovata, ormai temuta da tutti.

    I giallorossi ci credono: l'obiettivo quarto posto ora è alla portata, ma per realizzarlo è necessario continuare a premere sull'accelleratore, passando proprio per Lecce, dove tutto è iniziato.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0