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Loftus-Cheek MilanGetty Images

Le 5 cose di cui il Milan deve davvero preoccuparsi in vista del Newcastle

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Il giorno dopo, il Milan si lecca ancora le ferite. Perché non è facile convivere con la realtà di una sconfitta al quinto minuto di recupero, determinata dalla prodezza individuale di un avversario che ti ha condannato con una magia di tacco.

ATALANTA-MILAN 3-2: CRONACA, TABELLINO E VOTI DELLA PARTITA

Luis Muriel ha segnato al 95', l'Atalanta ha vinto, il Milan ha steccato. Di nuovo. Non è una novità: in questo traballante avvio di stagione, tra campionato e Champions League, è accaduto più di una volta. Specialmente lontano da San Siro.

Il problema è che mercoledì c'è il Newcastle. Gara da dentro o fuori: se il Milan vince e contemporaneamente vince anche il Borussia Dortmund contro il PSG, sarà qualificazione; altrimenti, arrivederci all'anno prossimo.

Una notte da brividi a cui i rossoneri, sostanzialmente, si presentano in mezzo a un mare di preoccupazioni.

  • IL SECONDO TEMPO DI BERGAMO

    Diciamocela come va detta: fino al momentaneo 2-2 di Jovic, quello che ha illuso il Milan di poter tornare a casa almeno con un punto dal Gewiss Stadium, la squadra di Pioli nel secondo tempo non si è vista quasi per nulla. Alla faccia delle "tante cose positive" e di una squadra che "ha tenuto bene il campo fino all'espulsione di Calabria", come sottolineato dal tecnico a fine partita.

    L'Atalanta ha giocato un calcio aggressivo, impedendo a Giroud e compagnia di portarsi pericolosamente dalle parti di Musso. Poi la partita sarebbe potuta finire sul 2-2, ma questo è un altro discorso: resta il fatto che mercoledì il Milan non potrà farsi divorare dal Newcastle come a tratti è accaduto contro la Dea.

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  • Christian Pulisic Rafael Leao Milan Lazio Serie AGetty

    LA CONDIZIONE DI LEÃO

    Poco da fare: se manca Rafael Leão sono guai. Perché è il calciatore di maggior classe del Milan, semplicemente. E perché là davanti è l'elemento che può cambiarti le partite da così a così: basta che ne abbia voglia, basta che sia in giornata (o in serata).

    Leão contro l'Atalanta non c'era. E si è visto, soprattutto nel già menzionato secondo tempo di basso livello. Pulisic ha fatto tutto sommato bene, Chukwueze no. In generale, nessuno è come il portoghese.

    Sarà in campo al St. James' Park, Rafa. E per il Milan, che ha dovuto fare a meno di lui per un mese, è la più bella delle notizie. Non avrà naturalmente i 90 minuti nelle gambe, ma dovrà farsi bastare fiato e condizione. Sarà sufficiente?

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  • L'ALLERGIA ALLE GRANDI NOTTI

    Sì, anche quello contro l'Atalanta era uno scontro diretto. Entrambe, del resto, stanno andando a caccia dello stesso obiettivo: l'ingresso tra le prime quattro e la qualificazione alla prossima Champions League.

    Il Milan ha perso, e anche questa non è una novità: in stagione era già accaduto contro l'Inter, la Juventus, il PSG e il Borussia Dortmund, oltre al 2-2 in rimonta in casa del Napoli dal sapore della sconfitta.

    I rossoneri, contro avversari di pari o superiore livello, sembrano sciogliersi. Fin qui hanno vinto solo contro la Roma in campionato e il PSG nel girone. Troppo poco.

  • Olivier Giroud red card Lecce Milan 11112023Getty Images

    IL MAL DI TRASFERTA

    Si giocherà a Newcastle, non a Milano. Col pubblico a sfavore, con tutte le difficoltà di sfidare una inglese nella sua tana. E anche qui, non è che le condizioni per i rossoneri siano le migliori possibili.

    Lo dicono i risultati: delle ultime quattro partite in trasferta, il Milan non ne ha vinta neppure una. Ha perso male contro il PSG, si è fatto rimontare dal 2-0 al 2-2 sia a Lecce che a Napoli, quindi la sconfitta di Bergamo. Totale: un paio di punticini raggranellati su 12 a disposizione. L'ultimo successo risale a ottobre, al Ferraris contro il Genoa.

    A Newcastle la musica dovrà cambiare, per forza. O il Milan vince, o può al massimo retrocedere in Europa League. Senza dimenticare che le buone notizie dovranno arrivare anche da Dortmund.

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  • I SOLITI GUAI IN DIFESA

    Theo Hernandez centrale d'emergenza si è rivelato un'illusione contro il Frosinone: non è il suo ruolo, punto. Pur in un contesto tattico particolare, con quegli scambi di posizione con Florenzi che più volte si sono notati nel primo tempo con il Milan in possesso di palla.

    Pioli spera di recuperare Simon Kjaer, ma la presenza del danese è tutt'altro che certa. In caso contrario, spazio ancora a Theo in coppia con Tomori, peraltro protagonista in negativo al Gewiss Stadium. Un bel problema.

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