Si chiude sul 2-2 la partita dell'Olimpico tra Lazio e Fiorentina, con due rigori nel finale che fissano il risultato sul pari dopo i precedenti goal di Cataldi e Gosens. Il penalty delle polemiche di Gudmundsson e quello successivo di Pedro non permette a nessuna delle due squadre di chiudere il girone d'andata con un vero e proprio sorriso.
Sfida equilibrata, seppur leggrmente tendente ai biancocelesti, ha visto i padroni di casa passare in vantaggio al 52' e gli ospiti pareggiare pochi minuti più tardi. Entrambe sembravano dirette dall'uscire dall'Olimpico deluse, considerando un punto che non sembrava bastare per sorridere al termine del girone d'andata. Alla fine, però, il penalty sembrava aver dato il successo alla Fiorentina, in grado di agganciare il Genoa, impegnato giovedì, al terzultimo posto.
Stanche in diversi momenti della gara, Lazio e Fiorentina si sono date da fare soprattutto nel primo tempo (in cui c'è stato il primo episodio dubbio, con Gila trattenuto alle spalle da Pongracic), per poi cominciare a rallentare e scivolare verso il pareggio, cambiato solamente dal contatto Gudmundsson-Gila che ha portato al tiro dagli undici metri e al goal dello stesso giocatore islandese.
Biancocelesti avanti con Cataldi, che dopo un bello scambio con Vecino, subentrato al posto dell'infortunato Basic, ha battuto l'incolpevole De Gea facendo esplodere la tifoserie di casa. Pochi minuti più tardi, però, un'illuminante passaggio di Fagioli dalla trequarti ha messo in porta Gosens, che ha controllato e battuto Provedel con un diagonale mancino. Al minuto 88 Sozza fischia il rigore per la Fiorentina: Gudmundsson-Gila in area viola, tiro sfiorato da Provedel ma goal viola.
Quando tutto sembrava concluso, un penalty anche per la Lazio fissa il risultato: si incarica Pedro dopo che il compagno Zaccagni era stato atterrato, conclusione vincente e 2-2 finale all'Olimpico.




