Tracollo della Lazio davanti al proprio pubblico: all'Olimpico è tutto troppo facile per un Como che per larghi tratti addirittura si diverte, passeggiando su ciò che resta della squadra di Sarri, sempre più lontana dalla zona Europa. I lariani, invece, consolidano la sesta piazza e rosicchiano tre punti alla Juventus.
A Baturina basta poco più di un minuto per andare a segno: Provedel tradito da una deviazione di Romagnoli che lo spiazza irrimediabilmente. L'Aquila prova a rialzarsi, ma le difficoltà a rendersi pericolosa dalle parti di Butez sono sotto gli occhi di tutti: Ratkov è ancora un corpo estraneo, Zaccagni appare nervoso. Ne approfitta il Como, cinico nell'azione del raddoppio: Caqueret manda in confusione la retroguardia capitolina, sul pallone vagante arriva Nico Paz che non sbaglia. L'argentino ha la chance di chiudere il primo tempo con una doppietta: Taylor colpisce il piede di Caqueret, Fabbri assegna il rigore che l'argentino calcia male, permettendo a Provedel di respingere alla sua sinistra.
Il talento nato a Tenerife si riscatta in avvio di ripresa con un mancino a giro da applausi che, di fatto, annulla ogni residua velleità laziale. Sarri prova ad accendere i suoi con i cambi ma l'effetto è l'esatto opposto: Lazio 'anestetizzata' e con la testa al prossimo incontro, per il Como la gestione del largo vantaggio è una pura formalità.




