Però, come detto, c'è dell'altro. C'è che gli assist di Leão in campionato sono già tre. E uno più bello dell'altro: per Pulisic a Parma, per il “gemello” Theo Hernandez col Venezia, sempre per il francese col Lecce. La partita in cui Paulo Fonseca gli ha consegnato la fascia da capitano: un bell'attestato di fiducia dopo le polemiche dell'Olimpico e la notte in chiaroscuro del derby.
"Io ho sempre avuto un bel rapporto con lui, una relazione aperta – ha detto l'allenatore in conferenza dopo la partita – Gli ho sempre detto che è un grandissimo giocatore, ma che ora deve essere un giocatore per la squadra. Mi piace molto il fatto che sia decisivo: oggi ha fatto un grandissimo assist per Theo. Mi piace ancora di più vedere la sua crescita in difesa, è nel posto giusto quando ne abbiamo bisogno. Oggi Rafa è un giocatore diverso. Non è perfetto, non fa sempre bene, ma lo fa tante volte e valuto tanto il suo sforzo per aiutare la squadra".
Leão piace a Fonseca perché si è messo a disposizione della squadra, nonostante quell'atteggiamento apparentemente indolente faccia pensare al contrario. Ha capito che il pressing difensivo è importante, che sia nella propria metà campo o in quella altrui. Un esempio? Guardate l'azione del 3-0 di Pulisic: è stato lui a mettere i bastoni tra le ruote a Gaspar, inducendo il centrale leccese a sbagliare completamente il disimpegno.
"Stiamo lavorando molto anche individualmente con Rafa, difensivamente – raccontava Fonseca giovedì – Lui pressa, torna, può fare meglio ma sta crescendo dal punto di vista difensivo. Nel derby siamo stati una squadra, lui incluso. Ha avuto tre opportunità per essere decisivo. Per me sta facendo un buon lavoro, giocando di squadra, e per me è la cosa più importante in questo momento".
A Leão, insomma, manca solo quel guizzo finale: essere maggiormente decisivo nei pressi della porta. Anche perché un attaccante da 20 goal, come possono essere Lautaro o Vlahovic, il Milan in rosa non ce l'ha. Leverkusen è un bel banco di prova, l'ennesimo dopo l'Inter e il Liverpool. Nel derby ha sprecato davanti a Sommer, coi Reds ha spaccato la traversa. E ora in Germania vuole correggere la mira. Seguendo l'esempio dell'argentino e del serbo, i due bomber risorti del weekend.