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Lautaro Martinez Argentina Paraguay Eliminatorias Sudamericanas 12102023Marcelo Endelli/Getty Images

Lautaro Jekyll e Martinez Hyde: con l'Argentina non segna da più di un anno

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Difficile che una giornata di Serie A, almeno nell'attuale campionato, se ne vada senza che Lautaro Martinez abbia lasciato il segno almeno una volta. Fin qui è accaduto solo tre volte in otto giornate: contro Milan, Empoli e Sassuolo. Nelle rimanenti cinque, l'attaccante dell'Inter ha fatto un po' quel che ha voluto.

La classifica dei cannonieri della A, in effetti, non mente. Lautaro non è solo il capocannoniere: è il dominatore del torneo. Tanto che, se l'argentino ha già raggiunto la doppia cifra con medie che ricordano quelle di Gonzalo Higuain e Ciro Immobile, il suo principale antagonista, ovvero Victor Osimhen, è a meno quattro. Senza dimenticare che il nigeriano nemmeno c'è per infortunio, in questo momento.

Poi uno guarda il rendimento di Lautaro con l'Argentina e rimane di stucco. Perché il ruolino di marcia è diversissimo, se non opposto. E tutto questo proprio in un periodo storico che per la Selección, campione del mondo in carica, rasenta la perfezione.

  • messi argentina honduras amistoso internacional 23092022@Argentina

    L'ULTIMO GOAL? A SETTEMBRE 2022

    Lautaro Martinez non segna un goal con l'Argentina - udite udite - dal 24 settembre del 2022. Da un'amichevole disputata a Miami contro l'Honduras e vinta agevolmente per 3-0 dalla nazionale di Lionel Scaloni, per la precisione. Zampata ravvicinata da un passo su assist da sinistra del Papu Gomez e palla in rete: così il Toro aveva aperto le marcature dopo circa un quarto d'ora.

    L'Argentina non era ancora campione del mondo. Anzi, si approcciava al torneo in Qatar tra certezze e dubbi, come tutti. E l'Inter in attacco aveva da poco riabbracciato Romelu Lukaku, oltre a contare su Edin Dzeko. Pare una vita fa.

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  • 15 PARTITE A SECCO

    Da quel momento, Lautaro non ha più segnato. Neppure una volta. Né in amichevole, né tantomeno in partite con i tre punti in palio. Né quando l'Argentina ha vinto di misura, né quando lo ha fatto nettamente e con un punteggio largo. Il totale? 15 partite. 13 delle quali giocate da Lautaro, altre due nelle quali il Toro è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti.

    Di queste 15 partite, peraltro, l'Argentina ne ha vinte 12 e pareggiate un paio, in entrambi i casi prevalendo poi ai calci di rigore: contro l'Olanda nei quarti di finale dei Mondiali, contro la Francia nell'indimenticabile finale che consacrava Leo Messi e compagnia sul tetto del mondo.

    Lo ha fatto senza l'apporto realizzativo di colui che, in teoria, avrebbe dovuto rappresentare la sua punta di diamante. E che, dopo un avvio di Mondiale deludente, ha lasciato a malincuore il proprio posto al centro dell'attacco a Julian Alvarez, il nuovo titolare per tutta la fase a eliminazione diretta.

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  • Lautaro Martinez Argentina Netherlands 2022 World CupGetty

    LO ZUCCHERINO DEL RIGORE ALL'OLANDA

    Poi, chiaro, va fatto un distinguo grande come una casa. Perché in realtà sì, Lautaro con l'Argentina è pure andato a segno. Non in partita, però. Anche se si trattava di un pallone discretamente pesante da piazzare alle spalle del portiere avversario di turno.

    Olanda-Argentina, 9 dicembre 2022, quarto di finale dei Mondiali. L'interista prende il posto di Alvarez all'82', sul 2-0 a favore, in tempo per vedere Weghorst accorciare le distanze poco dopo e pareggiare incredibilmente nel recupero. Nemmeno i supplementari cambiano il corso delle cose. E così si va ai calci di rigore.

    Per gli olandesi sbagliano Van Dijk e Berghuis, mentre segnano Koopmeiners, il solito Weghorst e Luuk de Jong. L'Argentina sorride con Messi, Paredes e Montiel e trema dopo l'errore di Enzo Fernandez. L'ultima esecuzione è proprio di Lautaro, che spiazza Noppert e porta l'Argentina in semifinale.

  • SCALONI: "NON SIAMO PREOCCUPATI"

    Alla vigilia di Perú-Argentina, gara delle qualificazioni ai prossimi Mondiali che Messi e compagni hanno poi vinto per 2-0, del tema digiuno ha parlato Lionel Scaloni:

    "Credo che Lautaro sia il secondo marcatore dell'Argentina dopo Leo. Noi non siamo preoccupati e credo non lo sia neppure lui. Non ne abbiamo nemmeno parlato".

    Parole che seguono di qualche mese quelle che lo stesso Scaloni pronunciava a inizio anno, in occasione di una visita in Italia:

    "Voglio bene a Lautaro, anche come persona. È il mio attaccante preferito. Al Mondiale aveva qualche problemino e noi dobbiamo pensare alla squadra, lo sa bene anche lui. Ma quando abbiamo avuto bisogno di lui, c'è sempre stato".

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  • Alvarez Lautaro Martinez Argentina 2023Getty

    IL DUALISMO CON ALVAREZ

    Il problema è che, mentre all'Inter è un intoccabile, all'Argentina Lautaro Martinez è costretto a fronteggiare la concorrenza di Julian Alvarez. Specialmente ora che Pep Guardiola, al Manchester City, ha ritagliato all'argentino il ruolo di seconda punta permettendogli così di coesistere con Haaland.

    Contro il Paraguay Lautaro e Alvarez hanno giocato assieme dal primo minuto, sfruttando la scelta di far riposare inizialmente Messi. Ma già nella partita successiva in Perú il posto da titolare se l'è tenuto l'ex River Plate. E lo stesso era accaduto in Bolivia. Impensabile a Milano, realtà attuale in Argentina.

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