Parla Nicolò Zaniolo. Lo fa tre mesi dopo lo scoppio del caso scommesse che ha coinvolto Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, dimostrando in ogni caso come il giocatore dell'Aston Villa non abbia mai puntato illegalmente su eventi calcistici.
"Io ho giocato su cose da casinò", precisa ancora una volta Zaniolo in un'intervista alla 'Gazzetta dello Sport'. Riconoscendo come la macchia rimanga, ma al contempo dando la propria spiegazione del perché un calciatore debba andare a rischiare reputazione e sanzioni su piattaforme illegali.
Dipende molto dallo stile di vita che chi sta nel calcio è costretto a vivere, secondo l'ex romanista. Costretto, sì. Con tutte le conseguenze che ciò può comportare.
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