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Szczesny Juventus 2023-2024Getty Images

La verità di Szczesny sull'addio alla Juventus: "Non l'avrei mai immaginato, ho letto di Di Gregorio sui giornali"

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Wojciech Szczesny torna a parlare. Con eleganza, come al solito. E senza gettare fango su chicchessia, come al solito. Anche al termine di mesi complicatissimi, che lo hanno condotto prima verso l'addio alla Juventus e poi alla decisione di lasciare il calcio.

L'ormai ex portiere bianconero, però, ha voluto esprimere il proprio stato d'animo nei giorni in cui la Juventus gli ha comunicato di non far parte del progetto di Thiago Motta: il polacco lo ha fatto tramite YouTube, al canale dello youtuber Luca Toselli.

Di seguito le parole di Szczesny sulla Juventus ma anche sul suo erede, Michele Di Gregorio, come riporta Gazzetta.it.

  • "NON DIPENDE DA ME"

    “Queste sette stagioni sono state una sfida personale non semplice - ha detto Szczesny - Quando ti capita l’avventura della vita e fai così bene è una sensazione bellissima. Avrei voluto aiutare la squadra anche quest’anno, ma questo non dipende da me".

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  • "NON L'AVREI MAI IMMAGINATO"

    "Non mi aspettavo però di trovarmi fuori dal progetto, non l’avrei mai immaginato. Ho parlato molto sinceramente con il d.s. Giuntoli all’inizio della scorsa stagione, quando dovevamo discutere del rinnovo. Ci siamo seduti in una stanza per tre minuti. Gli ho detto che alla fine della stagione 24/25 mi sarei ritirato. Poi ho iniziato a leggere sui giornali le notizie che parlavano della trattativa tra il club e Di Gregorio".

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  • "NON CONDIVIDO, MA ACCETTO"

    "Stimo Di Gregorio. Potevo immaginare uno scenario in cui Perin voleva andare via e lui era il secondo. Dopo la fine della stagione scorsa ero convinto di restare. Sentivo le notizie della trattativa con l’ex Monza, ma non mi aspettavo di restare fuori dal progetto. Quando l’affare si è chiuso allora abbiamo discusso della risoluzione. È stata una scelta della società, non la condivido ma l’accetto".

  • LA DECISIONE DI RITIRARSI

    "Avrei voluto fare un altro anno in bianconero perché sentivo di poter dare ancora tanto. Ma dopo la Juventus non ero pronto per altre sfide. Anche se non sono d’accordo con la scelta del club non ho alcun rammarico verso Giuntoli. Rispetto la società, anche loro sono stati rispettosi nei miei confronti durante l’estate. Resterò un tifoso della Juve".

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  • UN'ULTIMA PARTITA?

    "Non mi piacciono gli addii. Stiamo parlando con la nazionale della possibilità di giocare l’ultima partita. Spero anche di poter salutare la Juve e i tifosi allo stadio. Stiamo valutando quest’ipotesi".

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