Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Caprile CagliariGetty Images

La strana notte di Caprile: diventerebbe campione d'Italia perdendo contro il Napoli

Pubblicità

Elia Caprile è il portiere titolare del Cagliari. Ma formalmente è ancora un giocatore del Napoli. E il caso vuole che venerdì si giochi proprio Napoli-Cagliari, e che la partita in questione altro non sia che quella decisiva per lo Scudetto.

Il paradosso è doppio. Nel senso che Caprile è in prestito al Cagliari, che ha in mano il diritto di riscatto ma non l'ha ancora esercitato. E nel senso che l'ex portiere dell'Empoli, nella prima parte della stagione, ha indossato proprio la maglia del Napoli prima di andarsene durante il mercato di gennaio.

Caprile, insomma, vivrà una notte che mai avrebbe previsto nel contesto di quello strano e bizzarro mondo che è il calcio: battendo il Napoli potrebbe soffiargli lo Scudetto, perdendo diventerebbe campione d'Italia.

  • Caprile Meret Juventus NapoliGetty

    4 PRESENZE, UN GOAL AL PASSIVO

    Arrivato a Napoli la scorsa estate dall'Empoli, Caprile ha scaldato per diverse settimane la panchina. Ma quando il titolare Meret si è fatto male a Torino contro la Juventus, a settembre, non ha avuto esitazioni nel prenderne il posto e conservarlo nel migliore dei modi.

    Quattro sono le presenze collezionate in campionato con il Napoli, oltre a un altro paio in Coppa Italia. Ebbene, in quattro partite - tre e mezzo, per la precisione - Caprile ha tenuto la porta chiusa tre volte: proprio contro la Juve (0-0), contro il Monza (2-0) e infine a Empoli (0-1). L'unico a batterlo è stato il comasco Strefezza, con un destro da fuori, in una gara che gli azzurri hanno comunque vinto 3-1.

    A Empoli, il 20 ottobre, Caprile ha vissuto il pomeriggio della consacrazione. Per un tempo buono il Napoli è stato imbavagliato dai toscani, stoppati solo dalle parate in serie del grande ex, prima che Kvaratskhelia decidesse la sfida su rigore nel secondo tempo. Ironia della sorte, dalla partita successiva (1-0 al Lecce) Meret si è ristabilito tornando tra i pali. Ed Elia non ha più giocato.

  • Pubblicità
  • PERDENDO SAREBBE CAMPIONE

    Il paradosso sta proprio qui: nelle quattro presenze col Napoli della prima parte della stagione, che in caso di arrivo al primo posto della squadra di Conte regalerebbero anche a Caprile la medaglia di campione d'Italia.

    Il regolamento prevede che possa fregiarsi del titolo con una squadra anche chi quella squadra l'ha lasciata in corsa: o alla fine del mercato estivo oppure a gennaio. Anche se non hanno collezionato alcun minuto in campo, come potrebbe essere il caso di certi portieri di riserva. Caprile non rientra in quest'ultima casistica, come visto: a Napoli ha giocato, e ha giocato pure bene.

    Perdendo domenica, in sostanza, il portiere del Cagliari diventerebbe automaticamente campione d'Italia con il Napoli: la squadra di Conte manterrebbe quantomeno inviolate le distanze sul secondo posto dell'Inter, assicurandosi lo Scudetto indipendentemente dal contemporaneo risultato dei nerazzurri a Como.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Caprile NapoliGetty Images

    L'AFFETTO PER IL NAPOLI

    Caprile, peraltro, non ha mai nascosto l'affetto che prova nei confronti del Napoli. Un sentimento che deriva dal padre, e che si è tramutato in pura gioia nel momento in cui il club partenopeo lo ha messo sotto contratto e poi trattenuto all'interno della rosa di Conte.

    "Giocare nel Napoli sarebbe il coronamento di un sogno - diceva a Sportweek nel giugno del 2024 - mio da calciatore e di papà come tifoso. Ma pure mamma, che è veronese, dice che vorrebbe vivere a Napoli".

    Proprio a Verona è nato nel 2001 Caprile. Che però non si è fatto problemi nell'ammettere una certa divisione del cuore tra le due città e le due culture.

    "Se mi sento più veronese o napoletano? Cinquanta e cinquanta. Sono napoletano nella voglia di cibo: non è fame, è che, a me, mangiare piace proprio. So che non dovrei dirlo, ma sono troppo goloso. Davanti a una pizza non mi tengo. Sono veneto nella puntualità e perché sono "preciso" nella testa, ma anche papà è puntuale".

  • L'AGENTE: "HA IL VALORE DELLA COMPETIZIONE LEALE"

    Caprile non è al 100% della forma fisica. Lo ha rivelato nelle scorse ore il suo agente, Graziano Battistini, pure lui ex portiere con diversi trascorsi in Serie A. Dovrebbe comunque scendere regolarmente in campo. E lo farebbe con il coltello tra i denti, come in qualsiasi altra partita.

    “Elia si ritroverà ad affrontare i compagni in una gara molto importante - ha detto Battistini a Stile TV, emittente campana - Mi pare abbia qualche piccolo problema fisico, ma se dovesse scendere in campo sarà sicuramente emozionato. Difenderà la porta della sua squadra contro amici che inseguono un traguardo storico: anche questo è il bello dello sport. Elia ha dentro di sé il valore della competizione leale: se giocherà, darà tutto per non prendere goal, come ha sempre fa. MI aspetto un Cagliari battagliero”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • FUTURO A NAPOLI O A CAGLIARI?

    Battistini ha parlato anche della questione del riscatto, opzione nelle mani del Napoli: il Cagliari dovrebbe sborsare 8 milioni di euro nelle casse del Napoli per tenere Caprile nell'Isola, ma a oggi tutto tace in questo senso.

    “Bisognerebbe parlare con il presidente Giulini per capire cosa intende fare. Ad oggi non ho certezze, sarà lui a decidere. Le sensazioni però mi sembrano positive: mi pare che Giulini stimi molto Elia, ma dire che verrà riscattato,  considerando anche la cifra non banale, è prematuro”.

    Di fatto, la gara decisiva del Maradona potrebbe essere l'ultima di Caprile con la casacca del Cagliari. Se il club sardo deciderà di non riscattarlo o non avrà la forza economica per farlo, Elia tornerà a Napoli. Magari da campione d'Italia.

0