La Roma riparte nel segno di Houssem Aouar. Il centrocampista classe 1998, sbarcato in giallorosso in estate dopo la fine della sua lunghissima esperienza al Lione, è destinato a recitare uno spartito da attore protagonista all'interno dello scacchiere di José Mourinho.
Presentatosi in ritiro tirato a lucido, l'algerino ha impiegato pochissimo tempo per fornire segnali molto importanti. Un primo antipasto delle sue qualità è tutta racchiusa nel delizioso assist con cui ha spianato la strada al goal di Dybala contro l'Estrela Amadora.
Un tocco raffinato, di classe, da parte di un giocatore che nel proprio bagaglio ha numeri e la cifra tecnica necessaria per infondere maggiore qualità all'interno del pacchetto di mezzo romanista.
E Mourinho, in tal senso, sia aspetta che sia l'uomo giusto attraverso il quale condurre l'operazione salto di qualità, ovvero quello che è lecito attendersi dalla sua Roma 3.0.
Se a proposito della caratura del giocatore si è detto praticamente tutto - non va dimenticato che fino a qualche anno fa era considerato tra i top in rampa di lancio della sua generazione - il tecnico lusitano ha avuto modo di apprezzare anche la grande duttilità del suo nuovo centrocampista.


