Le vie del destino, a volte, sono davvero infinite. Prendete Elia Caprile: se fino a oggi qualcuno gli avesse menzionato il termine "Cagliari", inteso come squadra di calcio, il portiere dell'Empoli non l'avrebbe presa benissimo. Ma ora, se non altro, il rapporto si è fatto un po' meno conflittuale.
Detto senza troppi fronzoli: se la squadra di Aurelio Andreazzoli è riuscita a portare a casa un punto dall'Unipol Domus, il merito è stato soprattutto di Caprile. Si è rivelato decisivo in almeno due occasioni, il portiere di proprietà del Napoli. Ha sbarrato la porta a Viola, l'ha chiusa anche a Petagna. Alla fine è stato lui l'eroe di Empoli che, nel primo tempo, aveva sognato addirittura di tornare a casa con una vittoria.
Nel caso di Caprile sì, potete chiamarla anche rinascita. Perché in fondo è di questo che si tratta. In tutti i sensi.

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