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Weston McKennie Juventus 2023-24Getty Images

La riscoperta di McKennie: da esubero a titolare in poche settimane

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Uno dei dubbi di Massimiliano Allegri, alla vigilia di Juventus-Lazio, riguardava Weston McKennie: dove giocherà l'americano, nella posizione di mezzala o in quella di esterno di centrocampo? Soffierà il posto a Fagioli oppure al connazionale Weah?

Messa così, è una situazione che fa già sorgere un discreto spunto di riflessione. Perché McKennie, in questo momento, avrebbe dovuto militare in qualsiasi squadra d'Europa - o, perché no, del mondo - fuorché alla Juventus.

Storia nota: McKennie, fino alle ultime settimane del mercato estivo, era un esubero della Juventus. E ora, dopo quattro giornate di campionato, è diventato praticamente un imprescindibile di Allegri. Strana la vita. Strano il calcio.

  • GRAN PROTAGONISTA

    McKennie è stato uno dei grandi protagonisti di Juventus-Lazio. Non certo ai livelli di Dusan Vlahovic, magari non sullo stesso piano di Federico Chiesa, ma insomma, ci siamo quasi.

    L'1-0 del serbo è nato proprio da un'iniziativa in combinata da McKennie e Manuel Locatelli. L'americano ha tenuto in campo un pallone contestato dalla Lazio, poi i due compagni hanno fatto il resto.

    Ma il punto esclamativo è stato posto in occasione del 3-1 finale, poco dopo il destro a giro vincente di Luis Alberto. Capolavoro di Vlahovic, sì. Ma che dire del lunghissimo cambio campo di McKennie, una sventagliata perfetta e millimetrica per il centravanti?

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  • Weston McKennie Leeds 2022-23Getty

    USA E TIENI

    Com'è cambiato in pochi mesi il mondo di McKennie. A gennaio era stato ceduto in prestito con diritto di riscatto, destinato a diventare obbligo a determinate condizioni, al Leeds United. In sostanza, se i Whites si fossero salvati lo yankee sarebbe rimasto in Inghilterra a titolo definitivo. Ma alla fine è arrivata la retrocessione in Championship. E l'obbligo non si è concretizzato.

    Un bel problema per la Juve, che sperava di incassare 34 milioni e mezzo ancor più vitali dopo la mancata qualificazione alle coppe. E così per McKennie si è cominciato a parlare di altre possibili destinazioni: in Germania, in Turchia, ancora in Inghilterra. Ma non se n'è fatto nulla: altri esuberi come Zakaria e Arthur se ne sono andati, lui è rimasto a sorpresa a Torino.

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  • LA RINASCITA

    Il belllo è che Allegri ha sempre stimato McKennie. E la riprova, una volta compresa l'impossibilità di una cessione conveniente per tutte le parti, è arrivata immediatamente: a Udine l'ex Schalke è entrato nel secondo tempo, col Bologna ha giocato una manciata di minuti, a Empoli e con la Lazio si è addirittura preso una maglia da titolare. Nel mezzo, anche un assist per il compagno Weah nell'amichevole vinta dagli Stati Uniti sull'Uzbekistan.

    Uno stato di forma ideale, prestazioni convincenti, la solita duttilità tattica. Perché McKennie è una mezzala, o un mediano, mica un esterno di centrocampo. Eppure Allegri lo sta utilizzando proprio in quest'ultima fetta di campo, ben conscio di poterlo fare.

  • McKennie Juventus LazioGetty Images

    IL FUTURO

    E il domani? McKennie è legato alla Juventus da un contratto con scadenza 2025. Ma intanto, in attesa di pensare alle trattative per un possibile e sorprendente rinnovo, ha tutta l'intenzione di tenersi stretti i colori bianconeri, diversamente da quanto accaduto a gennaio.

    Il titolare per la fascia destra di Allegri, secondo i piani estivi, era Weah. Poi è diventato lui. Elemento che fa della duttilità, e della capacità di mettersi a disposizione sempre e in ogni ruolo, le proprie armi principali. E che, anche per questo, si è guadagnato un'insperata seconda chance. E ora non vuole mollarla.

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