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Roma MonzaGetty Images

La risalita della Roma in campionato: è imbattuta da metà dicembre e nessuno ha fatto più punti nelle ultime 10 giornate

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D'accordo, era l'ultima in classifica. D'accordo, era la squadra con meno fiducia di tutte e con ormai un piede se non un piede e mezzo in Serie B. Ma nella partita d'andata, per dire, la Roma mica l'aveva battuto il Monza.


Eccola qui la prima grande differenza rispetto a quel 6 ottobre, il tardo pomeriggio in cui pareggiavano 1-1 allo U-Power Stadium: oggi i giallorossi hanno trovato continuità un po' contro chiunque. Che si tratti della Lazio o del Monza, della Serie A o dell'Europa League.

La classifica, finalmente, è un bel vedere: la Roma è tornata lassù, dove in fondo sarebbe sempre dovuta stare considerando la rosa che si ritrova, a un passo dalla zona Europa.

  • LA RISALITA

    Lo scorso 15 dicembre, il Como batteva 2-0 la Roma con due reti nel finale e Claudio Ranieri spiegava che "loro hanno avuto più voglia di noi". Ma due mesi e una decina di giorni dopo è cambiato tutto: da quel momento i giallorossi non hanno più perso neppure una partita in campionato.

    Dieci sono le partite giocate, dalla diciassettesima alla ventiseiesima giornata: la Roma ne ha vinte sette e ne ha pareggiate tre. 24 sono i punti complessivi collezionati, che hanno fatto schizzare Dybala e compagni dai bassifondi della classifica a una posizione più bella da vedere.

    Nella classifica del periodo nessuno ha fatto meglio della Roma: né l'Inter, la nuova capolista della Serie A, né il Napoli né nessun altro. Al secondo posto ci sono proprio i nerazzurri, che di punti ne hanno messi assieme 23. Quindi i partenopei e la Juventus, altra squadra in prepotente risalita, con 21.

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  • SFATATA LA MALEDIZIONE TRASFERTA

    Nel frattempo, la Roma ha pure sfatato la maledizione delle trasferte: non vinceva fuori casa dal 25 aprile di un anno fa, è tornata a conquistare i tre punti addirittura dopo nove mesi. In pratica, un parto. Sempre a Udine, ironia della sorte.

    Vero, in trasferta la banda Ranieri ha perso le uniche due partite da quel 15 dicembre a oggi: prima contro l'AZ e poi col Milan. La prima sconfitta le ha impedito di approdare direttamente agli ottavi di finale di Europa League, la seconda ha segnato l'eliminazione dalla Coppa Italia. Normali scosse di assestamento.

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  • HUMMELS, ANGELINO, SOULÉ: QUANTI GIOCATORI RINATI

    Sono tanti i giocatori che in questo arco di risultati positivi hanno innalzato la qualità delle loro prestazioni. Uno di questi, addirittura, prima di Ranieri non giocava mai: il tecnico testaccino aveva confermato già al momento del proprio ritorno di non capacitarsi della situazione di Mats Hummels e ha trasformato le parole in fatti, facendo di lui il perno difensivo. Bene il tedesco anche contro il Monza.

    Uno degli uomini chiave è José Angelino. Di lui si parla sempre poco, ma il pendolino spagnolo gioca praticamente sempre, corre, crossa, segna pure. Per due volte in pochi giorni era stato determinante sotto porta, contro Eintracht Francoforte e Napoli, e col Monza si è ripetuto timbrando la rete del tris. In stagione è già a tre, ma il suo record (sette col Lipsia nel 2020/2021) è ancora lontano.

    E che dire di Matias Soulé? Oggetto misterioso per mesi e mesi, finalmente è sbocciato. Ranieri dopo il Monza ha parlato di fiducia ritrovata, come è normale che sia: "Gli ho sempre detto che il futuro della Roma è lui". Sulla convivenza con Dybala c'è ancora da lavorare, ma intanto a Roma si accontentano.

  • RANIERI: "RITROVATE SERENITÀ E CONSAPEVOLEZZA"

    Ranieri, ovviamente e giustamente, si gode il momento. Così ha parlato a Sky dopo il posticipo col Monza:

    "La cosa più importante che ho fatto? Aver riportato i tifosi a essere orgogliosi di questi ragazzi, è la cosa che mi dà più piacere. Si vede, ora soffiano dietro ai calciatori, sanno di potersi fidare. Sono contentissimo. Ma ogni partita fa storia a sé, dobbiamo continuare così. Stimo il Como, è una squadra dura, abbiamo visto quello che fa, cos'ha fatto contro il Napoli e contro di noi. E poi ci sarà la coppa. Perciò dobbiamo pensare partita dopo partita. È un bel campionato, l'abbiamo ripreso, alla fine vedremo cos'avremo combinato".

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  • EUROPA E LAZIO NEL MIRINO

    E così, ecco quota 40. Qualcuno ha ironizzato dopo il 4-0 al Monza: "Siamo salvi". Ed è una considerazione tanto ironica quanto poco banale, pensando a come a un certo punto del campionato la Roma fosse stata inserita tra le formazioni in lotta per la salvezza.

    Il quarto posto che porta in Champions League è ancora lontano: nove punti, forse troppi da recuperare con una rimonta bis. Ma il settimo è vicinissimo: un punto appena, distanza destinata comunque ad aumentare visto che Bologna e Milan si sfideranno nel recupero di giovedì. Nel mirino c'è anche la Lazio: i punti di distacco a metà dicembre erano 15 e oggi sono diventati sette, meno della metà.

    Detto che in ballo c'è anche l'ennesimo percorso in Europa League, con la doppia sfida affascinante contro l'Athletic Club, il prossimo step si chiama Como. Ovvero la squadra che per ultima è riuscita a battere la Roma in campionato, e che ha appena superato anche il Napoli. Una decina di giornate dopo, è cambiato quasi tutto anche alla Roma.

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