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Come giocherà Juventus Tudor gfxGOAL

La prima Juventus di Tudor: tra il modulo, il dualismo Kolo Muani-Vlahovic e la gestione di Koopmeiners, chi gioca contro il Genoa

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Pochi giorni dopo il ribaltone, ci siamo: la prima Juventus di Igor Tudor, ma pure la prima Juventus della stagione senza la presenza dell'esonerato Thiago Motta, sta per ricevere il proprio battesimo di fuoco.

All'Allianz Stadium arriva il Genoa, che in classifica sta sotto la Juve ma che è decisamente più in forma: la squadra dell'ex Patrick Vieira, bianconero da calciatore nella stagione 2005/2006 prima di trasferirsi all'Inter in seguito allo scoppio di Calciopoli, è praticamente già salva con un paio di mesi d'anticipo.


La Juventus deve vincere, e su questo non ci piove. Per tranquillizzare l'ambiente dopo gli ultimi disastri, per non complicarsi ulteriormente la vita in chiave Champions League. Ma anche per provare a dare ragione alle scelte di Tudor, il suo nuovo allenatore per la seconda parte dell'annata.

La curiosità di fondo sta soprattutto in questo: nelle scelte di Tudor, appunto. A partire dal modulo per finire con i giocatori che effettivamente sfideranno il Genoa. Per capire se davvero sarà rivoluzione in campo, in attesa di quella - auspicata da tutti - dei risultati.

  • kalulu renato veiga gettyGetty Images

    IL MODULO

    Ecco, il modulo. Se lo sono chiesti un po' tutti al momento dell'arrivo di Tudor: ma davvero il croato ribalterà la squadra come un calzino, lasciando in soffitta la difesa a quattro di Thiago Motta per schierare la squadra con la difesa a tre, il suo assetto tattico preferito?

    Risposta affermativa: sì, la nuova Juventus è davvero pronta a partire con tre difensori davanti a Di Gregorio. Ovvero Kalulu, Gatti e Renato Veiga, il trio che dovrebbe scendere in campo dall'inizio contro il Genoa. Nello specifico: Kalulu giostrerà sul centro-destra, Gatti guiderà il reparto in mezzo, Veiga agirà sul centro-sinistra. Com'era nelle previsioni al momento dell'insediamento di Tudor.

    “Ho giocato a tre e a quattro in difesa, pressing a uomo e a zona - sviava Tudor nella conferenza di presentazione andata in scena negli scorsi giorni - È importante tutto, bisogna trovare l’assetto giusto, ma la differenza la fa la spirito di sacrificio. Lo stile è compito dell’allenatore”.

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  • Nico Gonzalez JuventusGetty Images

    NICO GONZALEZ E MCKENNIE A TUTTA FASCIA

    Detto che Andrea Cambiaso non ha ancora recuperato dall'infortunio di Firenze, quello che lo ha costretto a saltare la doppia sfida italo-tedesca con la Nazionale, ecco che Tudor sta preparando una doppia mossa insolita: riguarda gli esterni del centrocampo a quattro con cui i bianconeri presumibilmente sfideranno il Genoa.

    Da una parte, a destra, ecco Nico Gonzalez; sulla corsia opposta, a sinistra, toccherà a Weston McKennie. Due inediti praticamente assoluti: l'argentino ha giocato quasi ovunque in stagione, su entrambi i lati del 4-2-3-1 e pure da 10, ma non a tutta fascia, e lo stesso discorso è valido per il jolly americano, che fin qui si è visto da terzino, da centrale di centrocampo, da attaccante, ma mai nel ruolo in cui verrà impiegato sabato.

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  • Teun Koopmeiners JuventusGetty Images

    LA GESTIONE DI KOOPMEINERS

    E sulla trequarti? I grandi favoriti per partire dal primo minuto sono Teun Koopmeiners e Kenan Yildiz. In tal caso sarà dunque 3-4-2-1, con l'olandese e il turco a sostenere un centravanti. Non è un caso che proprio su di loro Tudor abbia dovuto rispondere a una specifica domanda nella conferenza di giovedì.

    “Quando uno è forte è facile trovare il ruolo. Ho visto tutti i ragazzi dispiaciuti perché quando un allenatore va via è anche responsabilità loro. Li ho visti molto motivati di ripartire. Sono due giocatori con caratteristiche rare, devono e possono fare goal. Fanno la differenza nel calcio. Proverò a trovare le posizioni giuste. I giocatori si devono sentire a loro agio per rendere al massimo”.

    E poi, sull'ex atalantino:

    “Koopmeiners è un giocatore che viene da annate top ma quest’anno ha fatto meno ma è forte e ha voglia di fare. Il mio compito è di farlo rendere al massimo e sono sicuro che lo farò”.

  • Kolo Muani Vlahovic JuventusGetty Images

    VLAHOVIC O KOLO MUANI?

    E così si arriva a un altro tema di dibattito recente: come cambierà la gestione di Dusan Vlahovic con Tudor? Cambierà, a quanto pare. Nel senso che l'ex allenatore della Lazio è intenzionato a dar seguito al famoso elogio dei tempi di Verona, in cui lui stesso disse che "l'attaccante più forte della Serie A è lui, non Osimhen".

    Tradotto: a meno di sorprese, Vlahovic contro il Genoa partirà dall'inizio. Con Kolo Muani che, nonostante l'ipotesi delle scorse ore di vederlo sulla trequarti, andrà invece in panchina.

    “Giocatore fortissimo e sono felice di allenarlo - ha detto non a caso Tudor, in conferenza, sull'ex viola - Ha le doti che deve avere un giocatore di prima classe. Fa goal, capisce, è intelligente. Abbiamo parlato, ha voglia di ripartire. C’è anche Kolo e possono giocare insieme. L’importante è avere i giocatori forti. Ho trovato una rosa giovane e forte”.

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  • LA PRIMA JUVENTUS DI TUDOR

    Ecco dunque come dovrebbe schierarsi la prima Juventus di Tudor (calcio d'inizio alle ore 18.00 di sabato 29 marzo): con tre difensori, con Nico Gonzalez e McKennie esterni a tutta fascia, con Koopmeiners titolare così come Vlahovic e senza Kolo Muani.

    JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti, Kalulu, Kelly; Nico Gonzalez, Locatelli, Thuram, McKennie; Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic. All. Tudor

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