Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
SSC Napoli v Palermo - Coppa ItaliaGetty Images Sport

La nuova vita di McTominay al Napoli: "Al Manchester United giocavo nel ruolo sbagliato"

Pubblicità

28 presenze, 7 goal, 4 assist tra tutte le competizioni. Basterebbe questo per determinare l'importanza di Scott McTominay nel Napoli che, due anni dopo lo Scudetto, ha intenzione di dare battaglia all'Inter fino alla fine.

Il centrocampista scozzese, che Antonio Conte ha schierato sia nella posizione di mezzala che di trequartista, è diventato ben presto uno degli uomini chiave dei partenopei. Tanto che Conte rinuncia a lui solo se costretto, come domenica contro il Milan, quando l'ex Manchester United era assente causa influenza.

In un'intervista rilasciata a The Athletic, McTominay ha parlato del suo primo anno a Napoli ma anche delle differenze con le stagioni di Manchester, dove forse non è stato valorizzato allo stesso modo.

  • "ALLO UNITED GIOCAVO NEL RUOLO SBAGLIATO"

    "Quando sono entrato nella prima squadra dello United, giocavo nel ruolo sbagliato. Non è stata colpa di nessun allenatore. I miei punti di forza sono sempre stati entrare in area, segnare, essere pericoloso. Ma venivo usato come numero 6 o come difensore centrale, e quelle non sono mai state le mie caratteristiche.

    Ma quando giochi nel Manchester United e hai 20 anni, non puoi bussare alla porta dell'allenatore e dire che ti aspetti di giocare come numero 8 e venire prima di Paul Pogba. Non è realistico. Devi stare al tuo posto e fare quello che ti viene chiesto di fare. Nelle ultime stagioni ho iniziato a entrare un po' di più in area, a segnare di più, e l'anno scorso è stato il mio migliore.

    La mia mentalità era che ero sempre lì, pronto a giocare dall'inizio, pronto a cogliere la mia opportunità. Ho sempre voluto dimostrare il mio valore, dimostrare che potevo giocare ogni partita. È il Manchester United. Devi essere pronto. I tifosi non tollerano nessuno che non sia pronto. Puoi anche giocare 10 o 40 o 50 partite e poi essere tolto di squadra, solo perché non sei pronto in quel momento, per cui devi imparare e migliorare. Sono stato fortunato a giocare 250 partite, a vincere la League Cup e la FA Cup, ma volevo vincerne altre. Si vuole sempre vincere".

  • Pubblicità
  • IL PASSAGGIO AL NAPOLI

    McTominay ha poi ripercorso i giorni del trasferimento dal Manchester United al Napoli. Trattativa che si è conclusa proprio negli ultimi giorni della scorsa finestra estiva di mercato, e che ha permesso a Conte di avere a disposizione un elemento da lui voluto con tutte le forze.

    "Le cose erano difficili a Manchester - ha proseguito lo scozzese - Non sapevo cosa stesse succedendo esattamente. Poi però conosci Napoli, la passione dei tifosi, la qualità del campionato".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL PARAGONE PREMIER LEAGUE-SERIE A

    Qualcuno ha parlato di "retrocessione", pensando all'addio alla Premier League di McTominay in direzione Serie A. Ma l'ex United durante l'intervista ha voluto dissentire.

    "La gente deve stare attenta quando dice che l'Italia o la Spagna non sono alla pari con la Premier League. Fisicamente e tatticamente, ho giocato qui alcune delle mie partite più difficili".

  • COME VA CON L'ITALIANO

    McTominay sta prendendo lezioni di italiano un paio di volte a settimana per entrare ancor più nella nostra cultura. L'obiettivo: imparare una lingua diversa dall'inglese e mostrare rispetto nei confronti di Napoli e dell'Italia.

    "Ho sempre voluto imparare una lingua. È una cosa grandiosa da fare. Ed è importante che le persone ci vedano abbracciare anche la cultura. La città è fantastica. È completamente diversa. Dobbiamo dimostrare che ci teniamo alla città e alla cultura, oltre a giocare bene".

  • Pubblicità
    Pubblicità
0