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Brahim Diaz MoroccoGetty Images

La nuova vita di Brahim Diaz: sta trascinando il Marocco dopo averlo preferito alla Spagna

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La nuova vita di Brahim Diaz è ufficialmente iniziata qualche mese fa, a marzo: il momento, cioè, nel quale l'ex trequartista del Milan è stato convocato per la prima volta dal Marocco. Ovvero la sua seconda nazionale.

La prima è stata la Spagna. Ed è un matrimonio durato parecchio, prima che Brahim decidesse di voltare pagina e seguire il richiamo delle proprie origini: quelle marocchine, appunto. Il suo nome completo, non a caso, è Brahim Abdelkader Diaz.

Ebbene, sta funzionando. Maglia numero 10 sulle spalle, Brahim è parte integrante del Marocco, che è uscito dalle luci dei riflettori dopo la clamorosa semifinale ai Mondiali ma che sul giocatore del Real Madrid sta fondando un nuovo ciclo.

  • DECISIVO

    Brahim Diaz sta vivendo giorni felici, da questo punto di vista. Tra venerdì e lunedì è sceso in campo due volte con la maglia del Marocco, prima contro il Gabon di Aubameyang e poi in casa del Lesotho, sfide valide per le qualificazioni alla prossima Coppa d'Africa.

    L'ex rossonero è andato a segno in entrambi i casi: contro il Gabon ha segnato una delle reti nel 4-1 finale (per gli avversari è andato in rete proprio Aubameyang), mentre in Lesotho è stato lui a decidere la partita nei secondi finali (0-1) con un destro piazzato dall'ingresso dell'area.

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  • SNOBBATO DALLA SPAGNA

    Brahim ha deciso di seguire le orme del cuore, ma ha anche sfruttato un'opportunità dal punto di vista meramente calcistico: nonostante la buona impressione lasciata al Milan, e la capacità di farsi trovare pronto al Real Madrid, non era nel giro della rosa spagnola.

    La Roja lo ha convocato per l'ultima volta nel novembre del 2021, in due gare di qualificazione ai Mondiali contro Grecia e Svezia. Poi, il nulla. Niente Qatar, niente amichevoli, niente di niente.

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  • LA CORTE DEL MAROCCO

    Nel frattempo si è inserito il Marocco, che ha operato una lunga opera di convincimento per provare a portare Brahim Diaz dalla propria parte. Non ci è riuscito subito: il giocatore del Milan e poi del Real Madrid ci ha pensato su parecchio prima di dire di sì.

    "Sono andato a Milano per incontrare Brahim Diaz - svelava ad esempio il ct Regragui nel marzo del 2023 - Ha la doppia nazionalità. Abbiamo avuto un dialogo sincero, lui è stato onesto. Noi non vogliamo fare trattative. Ci ha detto che deve riflettere e scegliere tra noi e la Spagna. Lui ama il Marocco, ma sarà una decisione sua".

    L'ok di Brahim è arrivato un anno dopo. Così come la prima, storica convocazione con il Marocco, datata marzo 2024: mai, nemmeno a livello giovanile, l'ex rossonero aveva difeso i colori di papà e nonno.

  • SUBITO PROTAGONISTA

    Il matrimonio ha dato i propri frutti quasi subito. Regragui ha affidato a Brahim Diaz un ruolo centrale, schierandolo titolare sin dalle prime uscite, e questi non lo ha tradito.

    Al momento, il Marocco è primo a punteggio pieno in entrambi i percorsi in cui si sta disimpegnando: le qualificazioni ai Mondiali del 2026 e quelle per la prossima Coppa d'Africa, che si disputerà proprio nel paese tra la fine del 2025 e l'inizio dell'anno successivo. E una piccola fetta di merito ce l'ha anche Brahim.

    Di tutto rilievo, inoltre, anche il rendimento complessivo nella primissima parte della stagione: sette presenze tra Real Madrid e Marocco, tre reti segnate. Ma oggi, per lui, la Spagna ha solo il colore bianco delle Merengues.

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