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United top four favourites Getty/GOAL

La motivazione di Carrick e non solo: sei motivi per credere che il Manchester United finirà tra le prime quattro della Premier League

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Sebbene abbia dovuto attendere tre anni per battere il Manchester City all'Old Trafford e molto più tempo ancora per farlo con tanta autorità, la netta vittoria del Manchester United nel derby dello scorso fine settimana è stata la parte facile. Qualsiasi squadra, specialmente una con un nuovo allenatore che conosce bene la gloriosa storia del club, può prepararsi al meglio per una partita contro i propri rivali storici e vincerla.

La vera sfida per Michael Carrick e lo United è quella di confermare la prestazione dominante contro la seconda squadra della Premier League quando domenica affronteranno la capolista Arsenal all'Emirates Stadium. Ed è ancora più importante che mantengano la motivazione in vista della successiva partita in casa contro il Fulham e della trasferta infrasettimanale al West Ham che seguirà.

Carrick avrà anche avuto un inizio da sogno, ma il percorso verso l'importantissimo obiettivo della qualificazione alla Champions League è appena iniziato e sarà arduo. I rivali storici del Liverpool sono un punto e una posizione sopra lo United e quel quarto posto fondamentale che garantisce un posto nella massima competizione europea.

Anche una quinta posizione potrebbe essere sufficiente per assicurarsi un pass per la più importante competizione europea, data la supremazia delle squadre inglesi nelle competizioni continentali, ma lo United non può permettersi di correre rischi e affidarsi ai risultati delle altre squadre. È da troppo tempo che non partecipa alla Champions League e deve prendere in mano il proprio destino.

L'incapacità dello United di approfittare dei passi falsi delle altre squadre e di entrare nella top four ha portato Roy Keane e Jamie Carragher a dare per spacciate le speranze di Champions League dello United appena il mese scorso. Ma quella era una squadra con Ruben Amorim al comando, e ora Carrick sta cavalcando un'onda di ottimismo. Keane ha detto ai suoi colleghi di Sky Sports di "calmarsi" dopo la vittoria nel derby, ma le stelle si stanno allineando affinché lo United possa darsi un nuovo slancio.

GOAL espone i sei motivi per i quali lo United dovrebbe, e alla fine ce la farà, a finire tra le prime quattro nella classifica di Premier League...

  • Manchester United v Manchester City - Premier LeagueGetty Images Sport

    NIENTE DA PERDERE

    Sebbene Carrick sia decisamente meno carismatico del suo predecessore Amorim, ha dimostrato di essere molto più audace dal punto di vista tattico. E se lo United continuerà a perseguire la sua linea, potrà accelerare verso il proprio obiettivo vincendo più partite.

    Alcuni difensori di Amorim hanno sottolineato il fatto che lo United aveva perso solo una delle otto partite precedenti al suo esonero, ma la squadra stava perdendo troppi punti pareggiando partite che avrebbe dovuto vincere. L'allenatore tendeva a giocare sul sicuro, apportando raramente modifiche tattiche durante le partite anche quando era evidente che fosse necessario, come contro l'Everton in inferiorità numerica e nei pareggi con Wolves e West Ham all'Old Trafford.

    Ciò che ha galvanizzato così tanto i tifosi dello United sabato è stato il fatto che la squadra non voleva semplicemente battere il City, ma voleva distruggerlo. Puntare alla giugulare è fondamentale per lo United per sbaragliare le squadre più deboli, e anche se dovesse perdere qualche partita che avrebbe potuto pareggiare con l'approccio di Amorim, questo dovrebbe portare a guadagnare molti più punti che giocare con il freno a mano tirato.

    Mentre Amorim pensava di giocare una partita a lungo termine e che gli sarebbe stata concessa pazienza, Carrick sa già di avere i giorni contati, dato che il club è già alla ricerca di un altro allenatore. La sua unica speranza di ottenere il posto a tempo pieno è riportare lo United in Champions League, e anche così potrebbe non essere sufficiente. Ciò significa che non ha nulla da perdere, cosa questa che dovrebbe rendere la sua squadra più emozionante e più pericolosa.

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  • Amad Diallo Bruno Fernandes Manchester United 2025-26Getty Images

    I GIOCATORI NELLE GIUSTE POSIZIONI

    Carrick non ha dato prova di grande maestria tattica contro il City, poiché sono bastati i cambiamenti più semplici e ovvi per portare lo United alla vittoria. La decisione più efficace è stata quella di schierare Bruno Fernandes nel ruolo di centrocampista offensivo piuttosto che in quello più arretrato che ricopriva con Amorim.

    Darren Fletcher aveva dato al suo capitano la libertà di avanzare nelle sue due partite come allenatore ad interim, e sabato, nella terza gara, Fernandes ha fatto un assist. Ha dato il meglio di sé contro il City, creando quattro grandi occasioni durante la partita, e sebbene abbia compiuto la stessa impresa sotto Amorim, ma i modesti Wolves, piuttosto che contro una delle migliori squadre d'Europa. Nessun giocatore aveva creato così tante occasioni contro la squadra di Guardiola in un decennio.

    Fernandes non è stato l'unico giocatore a dare il meglio di sé nella sua posizione naturale. Amad Diallo è tornato a giocare come ala destra invece di essere costretto a giocare come terzino, il che significa che non ha dovuto difendere uno contro uno contro Jeremy Doku come avrebbe fatto in precedenza. Anche Harry Maguire e Lisandro Martinez hanno tratto vantaggio dal ritorno alla difesa a quattro, dove hanno dato vita a una formidabile collaborazione che ha impedito a Erling Haaland di tirare in porta.

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  • Kobbie Mainoo Man UtdGetty

    MAINOO DI NUOVO IMPORTANTE

    Kobbie Mainoo è stato un altro giocatore che ha eccelso in un ruolo più familiare rispetto a quello assegnatogli da Amorim, giocando nel 4-2-3-1 in cui aveva brillato quando era entrato in prima squadra sotto Erik ten Hag. In effetti, solo vedere Mainoo in campo, per non parlare da titolare, ha rappresentato una gradita sorpresa, data l'apparente scarso apprezzamento di Amorim per il nazionale inglese.

    Mainoo si è sentito di nuovo importante dopo essere stato spinto dal portoghese sull'orlo di lasciare il club della sua infanzia, e lo ha dimostrato con una prestazione ad alto numero di giri, giocando un ruolo chiave nel piano di pressing aggressivo dello United e aggiungendo un tocco di classe in fase di possesso palla. Secondo Opta, Mainoo ha effettuato 77 pressioni alte durante la partita, il quarto risultato più alto tra tutti i giocatori dello United in tutta la stagione, e ora è al secondo posto per numero di pressioni ogni 90 minuti in Premier League, dietro solo a Merlin Rohl dell'Everton.

    La prestazione di Mainoo contro il City ha dimostrato quanto Amorim abbia sbagliato a trascurarlo per così tanto tempo, ma una grande prestazione non basta a fare un grande centrocampista e lui deve continuare a dare il meglio. Fortunatamente, dopo tanto tempo trascorso nel dimenticatoio, ha qualcosa da dimostrare e sarà desideroso di confermarsi.

  • FBL-ENG-PR-MAN UTD-MAN CITYAFP

    UNA SQUADRA AL COMPLETO

    Amorim potrebbe benissimo sostenere di aver avuto sfortuna nelle sue ultime partite, visto che ha dovuto rinunciare a Fernandes, al pari di Mainoo, Mason MountMaguire e Matthijs de Ligt. A questi vanno aggiunti anche Bryan Mbeumo, Amad e Noussair Mazraoui che erano impegnati nella Coppa d'Africa, tutte assenze che hanno ridotto all'osso la rosa del Red Devils.

    D'altra parte, Amoriom ha avuto a disposizione un gruppo quasi al completo per i primi quattro mesi della stagione e non è riuscito a sfruttarlo al meglio.

    Tuttavia, si può dire che Carrick è stato fortunato a poter contare su Mbeumo, Amad, Maguire, Martinez, Mount e Mainoo nella sua prima partita, e la loro presenza continuerà a rafforzare la convinzione che possa portare lo United tra le prime quattro e mantenerlo lì.

    Mazraoui ha saltato il derby perché si stava preparando per la finale della Coppa d'Africa con il Marocco, ma tornerà per affrontare l'Arsenal, lasciando solo De Ligt e Joshua Zirkzee in infermeria. I due olandesi dovrebbero tornare a febbraio e, se nessun altro giocatore si infortunerà prima di allora, Carrick avrà a disposizione una rosa al completo per gli ultimi quattro mesi della stagione.

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  • Manchester United v Manchester City - Premier LeagueGetty Images Sport

    UN UNICO OBIETTIVO

    Sebbene gli infortuni possano verificarsi in qualsiasi momento, Carrick ha maggiori possibilità di mantenere la sua squadra in forma rispetto agli altri allenatori con cui è in competizione per l'ambito quarto posto, dato che lo United deve concentrarsi solo sulla Premier League. Deve ringraziare Amorim per questo, poiché il portoghese non è riuscito a portare lo United in Europa - per la prima volta in 11 anni - e ha supervisionato la sua eliminazione dalla Carabao Cup e dalla FA Cup al primo ostacolo, cosa che non accadeva dalla stagione 1981-82.

    Lo United disputerà il minor numero di partite in una stagione dal periodo precedente alla prima guerra mondiale (40), e questo calendario leggero offre a Carrick un enorme vantaggio rispetto a tutte le altre squadre che puntano alla qualificazione alla Champions League. Arsenal, City, Liverpool, Chelsea e Newcastle sono ancora impegnati in FA Cup e Champions League, con i Gunners e i Cityzens che dovranno disputare almeno una, e quasi certamente altre due partite in Carabao Cup.

    L'Aston Villa, nel frattempo, ha impegni in Europa League e FA Cup, lasciando l'Everton come unica squadra con possibilità realistiche di rivaleggiare con lo United per un posto tra le prime quattro, con un solo obiettivo su cui concentrarsi.

    Ciò significa che la squadra dello United dovrebbe essere più fresco delle altre e avrà anche più tempo per preparare le strategie di gioco sul campo di allenamento.

  • Liverpool v Burnley - Premier LeagueGetty Images Sport

    RIVALI IN DECLINO

    Questa stagione la corsa ad un posto in Champions League è stata la più serrata nella storia della Premier League, con soli sei punti che separano il Liverpool al quarto posto dal Brighton, dodicesimo in classifica. Ciò significa che nulla poò essere dato per scontato.

    Ma significa anche che tutte le rivali dello United hanno dei problemi. Mentre Arsenal, City e Aston Villa dovrebbero essere sicure di finire tra le prime tre e di conquistare il biglietto per la Champions League, il quarto e il quinto posto sono ancora tutti da prendere.

    Il Liverpool non è riuscito a vincere nelle ultime quattro partite di campionato, Arne Slot potrebbe non essere lontano dall'essere esonerato, mentre il Chelsea, che è un punto e un posto sotto lo United, ha un allenatore quasi alle prime armi, Liam Rosenior, e una squadra talentuosa ma disomogenea che manca gravemente di esperienza.

    Il Brentford, settimo in classifica, è la sorpresa della stagione, e anche solo essere in lizza è un risultato incredibile per i Bees, considerando che è la prima stagione di Keith Andrews come allenatore e che in estate ha perso molti giocatori chiave, tra cui i due migliori marcatori e il capitano. Ma il Brentford ha perso il 40% delle partite e ha poca esperienza nella lotta per i posti europei.

    Il Newcastle, a pari punti con i Bees all'ottavo posto, fatica a trovare continuità ed è provato dal doppio impegno in Champions League, mentre il Sunderland, anch'esso a 33 punti, non ha la qualità necessaria per mantenere la posizione tra le prime quattro. Per quanto riguarda Everton, Fulham e Brighton, che seguono in classifica, sembrano tutti avere troppi difetti per mettere insieme una serie di vittorie consecutive.

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