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Newcastle GironaGetty Images

La magia del Girona si è già spenta? Precampionato pessimo, mercato preoccupante

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Per affermare che la favola sia già finita è presto, probabilmente. Ma di certo al Girona, lo splendido Girona che per la prima volta si è qualificato alla Champions League, speravano che la stagione della storia iniziasse in modo diametralmente diverso.

La squadra di Michel ha perso anche in casa del Bournemouth, amichevole andata in scena sabato: gli inglesi si sono imposti per 3-2, costringendo il Girona all'ennesima sconfitta di un precampionato decisamente traballante, oltre che parallelo a una campagna trasferimenti preoccupante.

Il tutto considerando come all'inizio della Liga manchi ormai pochissimo: appena quattro giorni, né più né meno.

  • BATTUTO SOLO IL NAPOLI

    In sette partite amichevoli, il Girona ne ha vinta soltanto una: contro il Napoli, sabato 3 agosto (2-0). Offrendo peraltro una prestazione di alto livello e imponendosi meritatamente su un avversario quasi mai capace di creare pericoli dalle parti della porta spagnola.

    Per il resto, solo pareggi o sconfitte. Una striscia iniziata in casa del piccolo Olot, formazione catalana che partecipa alla quarta serie spagnola. La prima partita stagionale è finita 1-1 e a passare per primi sono stati addirittura i padroni di casa, poi raggiunti da Almena.

    Dopodiché, il bilancio si è improvvisamente fatto pessimo. Tremenda sconfitta per 4-0 contro il Tolosa, altra tremenda sconfitta per 4-0 contro il Newcastle, sconfitta per 3-2 contro il Bournemouth. Più tre pareggi (1-1 contro l'Olot, 3-3 contro il Montpellier, 1-1 contro l'Espanyol) e la già citata vittoria di Castel di Sangro contro il Napoli.

    Totale: una vittoria, tre pareggi e tre sconfitte in sette uscite prestagionali. Un mezzo disastro.

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  • Abel Ruiz Loic Bade France Spain Olympic Games 09082024Getty

    UN MERCATO PREOCCUPANTE

    Ad aumentare il livello ci preoccupazione ci ha pensato il mercato, che in poche settimane ha portato via a Michel diverse pedine chiave della macchina da guerra che a un certo punto sognava addirittura di vincere la Liga. A partire naturalmente da Artem Dovbyk, il capocannoniere dello scorso campionato, trasferitosi alla Roma.

    Il Pichichi se n'è andato, ma se ne sono andati anche Aleix Garcia (Bayer Leverkusen), la freccia Savinho (tornato al Manchester City) e Yan Couto (Borussia Dortmund), oltre a Eric Garcia, rientrato al Barcellona.

    I potenziali sostituti di Dovbyk, in questo momento, sono due: il trentasettenne Stuani, ex Reggina, e Abel Ruiz, preso dal Braga. Quest'ultimo, reduce dal trionfo alle Olimpiadi con la Spagna, ha messo a segno appena 6 reti nel passato campionato portoghese e in carriera non è ancora arrivato alla doppia cifra. Non esattamente il massimo della vita.

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  • L'ANSIA DI MICHEL

    Una preoccupazione condivisa anche a parole da Michel, l'artefice del miracolo. Dopo la sconfitta di Bournemouth, l'allenatore del Girona non ha nascosto nemmeno un po' la propria ansia a pochi giorni dall'inizio della Liga:

    "Il nostro precampionato è stato pessimo, anche se non ho avuto tutti i giocatori a disposizione. In questo momento non ho chiaro l'undici titolare, né il modulo. E all'inizio del campionato mancano appena cinque giorni".

  • LA STAGIONE DELLA STORIA

    Dalle stelle alle stalle, dunque? Presto per dirlo. Ma intanto un po' di quella magia e di quell'hype che si erano venuti a creare attorno al Girona sono già svaniti. E proprio a ridosso della stagione più importante.

    Stuani e compagni esordiranno in Liga giovedì prossimo, in casa del Betis: calcio d'inizio alle ore 21.30. Quindi un viaggio da brividi a Madrid per vedersela con l'Atletico, prima di un impegno un po' più morbido contro l'Osasuna all'esordio casalingo.

    La notizia positiva è che la Champions League prenderà il via solo a settembre. E dunque il tempo per capire come raddrizzare la situazione non manca. Ma il doppio impegno pretende una stabilità che, in questo momento, il Girona proprio non riesce a trovare.

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