Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Hummels RomaGetty Images

La lunga attesa di "Godot" Hummels, tra frecciate social e zero minuti: quando esordirà con la Roma, c'è la data

Pubblicità

Aspettando Mats Hummels. Il tedesco si sarebbe probabilmente atteso un'accoglienza diversa quando all'inizio di settembre, pochi giorni dopo la chiusura del mercato, atterrava a Roma per una nuova avventura professionale. Non un trattamento di favore, certo. Ma neppure quel che sta accadendo ora.

Del resto si parla pur sempre di un giocatore che ha rappresentato un pezzo di storia recente del calcio tedesco. Nonché del miglior centrale della scorsa edizione della Champions League, nonostante la cavalcata del suo Borussia Dortmund si sia interrotta in finale contro il Real Madrid. Tanto che qualcuno si è sorpreso della sua mancata chiamata per gli Europei da parte della Germania.

La realtà è che Hummels, oggi, è l'ultima scelta del pacchetto di centrali di Ivan Juric. Come lo era di Daniele De Rossi, prima che questi venisse esonerato. Ma se con l'ex allenatore le motivazioni erano di natura fisica, oggi la situazione sta cominciando a diventare un pochino imbarazzante.

  • ZERO MINUTI

    Hummels, fino a questo momento, si è sempre allenato con il resto del gruppo venendo portato costantemente in panchina sia in campionato che in Europa League: tre volte nel primo caso, due nel secondo. Ma di comparse in campo, neppure l'ombra.

    La trasferta svedese contro l'Elfsborg, gara poi persa per 1-0 dalla Roma, sembrava rappresentare l'occasione più propizia: Juric ha rispolverato alcune seconde linee, ha dato fiducia ai vari Abdulhamid, Paredes, Baldanzi, Shomurodov, ma non a Hummels. Una decisione che ha sorpreso parecchio, anche se alla vigilia il tecnico allertava: "Deve essere nelle condizioni giuste, nel suo ruolo non si può sbagliare nulla".

  • Pubblicità
  • LE CONDIZIONI FISICHE

    Sono due le motivazioni dell'avvio lento di Hummels: la mancanza di una preparazione estiva adeguata, se è vero che dopo la conclusione del proprio contratto con il Borussia Dortmund il tedesco è rimasto per mesi senza squadra, e il fatto che la Roma, in fondo, una difesa titolare già ce l'avesse.

    Mancini è evidentemente intoccabile: lo era con De Rossi, lo è con Juric. Incarna il romanismo, fa parte stabilmente dell'undici titolare. Ndicka, pur tra alti e bassi, ha dimostrato di essere un buon giocatore. Senza dimenticare che, più o meno in contemporanea con Hummels, nella Capitale è arrivato anche un altro svincolato di lusso come Mario Hermoso.

    Ecco perché il tedesco ha dovuto pazientare, allenarsi, provare a conquistarsi un posto al sole agli occhi di De Rossi. DDR sottolineava in una conferenza stampa di settembre come lui ed Hermoso "si siano presentati bene dal punto di vista fisico, ma abbiano bisogno ancora di un po' di tempo per essere al 100%".

    Nel frattempo De Rossi se n'è andato, Juric è arrivato al suo posto, la difesa a tre è stata instaurata in maniera definitiva. Il croato ha scelto Ndicka come centrale del pacchetto a tre, facendo di Angeliño il proprio Rodriguez. Mentre Hummels, ancora una volta, non ha trovato il modo di ritagliarsi uno spazio.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL CONTRATTEMPO PRIMA DEL MONZA

    E poi ci si è messa pure la sfortuna. Hummels, con ogni probabilità, avrebbe giocato dall'inizio a Monza nell'ultima partita della Roma prima della sosta per le nazionali: la febbre, però, lo ha messo ko mettendogli i bastoni tra le ruote. Lui stesso lo ha raccontato qualche giorno più tardi, come riportato dal Corriere dello Sport.

    “È un peccato essere stato male la scorsa settimana - ha detto - Avevo la febbre e non sono riuscito a partire per Monza, dove avrei giocato titolare".

  • LE FRECCIATE SOCIAL

    Certo, giocare a Monza non avrebbe placato l'insofferenza di Hummels nei confronti di una situazione poco gradita. Insofferenza che c'è, è piuttosto evidente, ma che viene espressa dal giocatore in modo ironico, senza sfociare in un attacco che al momento non ha ragione d'esistere.

    Una decina di giorni fa, l'ex Dortmund ha postato su Instagram una serie di foto relative al primo mese romano. Tutte in allenamento, in città, in spogliatoio. In campo? Nessuna, evidentemente. E con una didascalia sarcastica quanto azzeccata non ha fatto a meno di ricordarlo: "Roma fino ad ora. Le foto in partita arriveranno presto, credo".

    Oggi, 18 ottobre, ecco un altro post. Hummels si è visto recapitare il premio della Champions League per aver fatto parte della Top 11 della scorsa stagione. E ancora una volta non si è scappato l'occasione di fare dell'ironia sulla propria avventura capitolina.

    "Più trofei Team of the Season della Champions League che minuti giocati finora", ha scritto. Anche se poi ha precisato: "Prendo sempre cose del genere con umorismo, quindi per favore interpretatelo in questo modo".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • QUANDO ESORDIRÀ HUMMELS

    Ebbene, la lunga attesa di Hummels dovrebbe finire presto. Lo stesso tedesco lo ha rivelato qualche giorno fa: impossibile e impensabile vederlo titolare contro l'Inter, ma nella successiva sfida di Europa League contro la Dinamo Kiev sì, toccherà con ogni probabilità a lui.

    "Mi sento in forma, sto bene per giocare e sono pronto- ha detto - Difficilmente scenderò in campo titolare contro l’Inter, ma giocherò senz’altro contro la Dinamo Kiev".

    Cambierà qualcosa nella sua stagione e nelle gerarchie di Juric? Forse. Dipende da Hummels. Di certo, anche a quasi 36 anni, si parla di uno che nella scorsa stagione ha trascinato la propria squadra fino a una finale di Champions League. E che ora non ha intenzione di vivere Roma solo da turista.

0