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Lazio Viiktoria PlzenGetty Images

La Lazio non si dà mai per vinta: Romagnoli è solo l'ultimo, quanti goal segnati nei quarti d'ora finali delle partite

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La Lazio ha tremato, ma alla fine, a differenza della Roma eliminata dall'Athletic, ce l'ha fatta. E ce l'ha fatta nel solito modo, quello che conosce meglio di tutti: segnando nella parte finale della partita.

La rete decisiva per eliminare il Viktoria Plzen dagli ottavi di finale di Europa League, questa volta, è stata di Alessio Romagnoli. Angolo di Zaccagni e incornata vincente del centrale biancoceleste, con la palla che ha sbattuto contro il palo, è stata toccata al portiere ospite e infine ha superato di poco la linea di porta: goal confermato dalla Goal Line Techonology.


Il timore principale dei cechi, capaci all'inizio della ripresa di riequilibrare la sconfitta di misura dell'andata, era proprio questo: la "solita" reazione finale della Lazio. Un timore che, puntualmente, si è verificato. E che ha portato all'estromissione dall'Europa.

  • 23 GOAL NEI FINALI

    Questa volta la Lazio non ha vinto in pienissimo recupero, com'era accaduto a Plzen e in campionato contro il Milan, ma anche col Porto nel girone. Ma poco cambia: il finale d'assalto della squadra di Marco Baroni è praticamente una garanzia.

    Il guizzo vincente di Romagnoli è stato il ventitreesimo goal dei biancocelesti in questa stagione, tenendo quindi in considerazione campionato, Europa League e Coppa Italia, messo a segno dal 75' in poi: dunque negli ultimi quarti d'ora delle partite.

    La conferma che la Lazio trova nei finali energie inattese. Ma anche che tutta la rosa è sul pezzo: in campionato, ad esempio, sono 14 i goal segnati dai giocatori entrati dalla panchina, cinque in più rispetto alla seconda squadra di questa particolare classifica, ovvero l'Atalanta (nove).

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  • I GOAL SEGNATI NEGLI ULTIMI QUARTI D'ORA

    Questo, nel dettaglio, è il dato dei goal segnati dalla Lazio nell'ultimo quarto d'ora da agosto a oggi. Goal che, come si può notare, in diverse occasioni hanno permesso alla squadra di Baroni di recuperare un risultato oppure di sbloccarlo.

    • Lazio-Venezia 3-1 (81' aut. Altare)
    • Udiense-Lazio 2-1 (95' Isaksen)
    • Torino-Lazio 2-3 (89' Noslin)
    • Lazio-Empoli 2-1 (84' Pedro)
    • Twente-Lazio 0-2 (87' Isaksen)
    • Lazio-Genoa 3-0 (86' Pedro, 94' Vecino)
    • Como-Lazio 1-5 (81' Castellanos, 95' Tchaouna)
    • Lazio-Cagliari 2-1 (76' rig. Zaccagni)
    • Lazio-Porto 2-1 (92' Pedro)
    • Lazio-Bologna 3-0 (92' Dele-Bashiru)
    • Parma-Lazio 3-1 (80' Castellanos)
    • Napoli-Lazio 0-1 (79' Isaksen)
    • Ajax-Lazio 1-3 (77' Pedro)
    • Lecce-Lazio 1-2 (87' Marusic)
    • Lazio-Fiorentina 1-2 (92' Marusic)
    • Lazio-Monza 5-1 (77' Pedro, 88' Dele-Bashiru)
    • Lazio-Napoli 2-2 (87' Dia)
    • Milan-Lazio 1-2 (98' rig. Pedro)
    • Viktoria Plzen-Lazio 1-2 (98' Isaksen)
    • Lazio-Viktoria Plzen 1-1 (77' Romagnoli)
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  • Alessio Romagnoli Lazio Viktoria Plzen Europa LeagueGetty

    BARONI: "NON MOLLIAMO MAI"

    La ricetta? Semplice: crederci sempre. Ed è quel che ha ribadito Baroni nella conferenza stampa andata in scena dopo la partita contro il Viktoria Plzen.

    "In questo momento abbiamo trovato secondo me una capacità importante di soffrire, di rimanere dentro la partita, di non perdere lucidità. Lo hanno dimostrato le partite in cui siamo andati a recuperare il risultato. È una squadra che non molla mai, ma nel non mollare non perde identità, equilibrio. Questo è merito della squadra, che sta piano piano crescendo sotto tutti gli aspetti, principalmente quello dello spessore mentale".

  • I GOAL DI TESTA

    Un altro dato significativo è portato dai goal segnati di testa dalla Lazio. Anche qui sono parecchi lungo tutto l'arco del percorso europeo: già cinque tra girone e ottavi. L'ultimo, appunto, quello di Romagnoli valso la qualificazione ai quarti di finale.

    Come rivela il Corriere dello Sport, un dato simile non si registrava dal 2017/18: anche in quell'occasione la Lazio, allora allenata da Simone Inzaghi, si inerpicò fino ai quarti di finale, venendo però eliminata dagli austriaci del Salisburgo.

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  • ROMAGNOLI BOMBER

    E che dire dello stesso Romagnoli? Ora oltre a difendere pare aver imparato pure a segnare: l'inzuccata vincente contro il Viktoria Plzen è il suo terzo goal in Europa League e il quarto stagionale. Non solo: è anche il terzo in una settimana dopo quello realizzato all'andata e poi in campionato contro l'Udinese.

    "Uno, due, tre": così l'ex milanista ha esultato davanti alle telecamere dopo aver trafitto Jedlicka, portiere del Viktoria. Un festeggiamento pregno di gioia, considerata l'importanza della segnatura, ma anche d'incredulità.

    "Io prima punta? Magari". Romagnoli ha scherzato così a Lazio Style Channel dopo la partita. Ma Castellanos, il centravanti titolare della squadra, sta tornando ed è pronto a riprendersi il posto: sarà per un'altra volta.

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