Se il giorno dopo è quello in cui ci si lecca le ferite, altre 24 ore servono per nuove riflessioni. E alla Juventus, lontana già 7 punti dal primo posto del Napoli e incapace di vincere tre delle ultime quattro partite di campionato, le riflessioni sono già tante e variegate.
C'è l'ormai arcinota storia del rendimento con e senza Bremer, intanto. E di conseguenza di una difesa un tempo impenetrabile, ma che da qualche partita non lo è più. Lo testimoniano i dati, i numeri: 6 reti al passivo nelle ultime due partite, la porta tenuta chiusa solo una volta in tutto ottobre, rappresentano un quadro allarmante.
Così come provoca un discreto stato d'allarme il bilancio del mercato concluso da un paio di mesi. In teoria, la Juve è stata la regina della finestra estiva. Nella pratica, le ambizioni di una rosa ritrovata non stanno andando di pari passo con i risultati in campo, fermo restando che la squadra di Thiago Motta è ancora l'unica imbattuta del campionato.
Dei tanti nuovi acquisti portati da Cristiano Giuntoli sotto la Mole, pochi stanno confermando le aspettative. Che erano altissime ad agosto e settembre e oggi rimangono alte, sì. Ma con i punti interrogativi che si stanno sempre più sostituendo a quelli esclamativi dei titoli di giornale.
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