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Palladino ColpaniGetty Images

La giornata speciale di Palladino e Colpani: ieri simboli del Monza, oggi alla Fiorentina

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Il giorno dell'amarcord. A Monza avevano cerchiato in rosso questa domenica sin dall'uscita del calendario: quella del reincontro con Raffaele Palladino e Andrea Colpani.

Ieri simboli dei brianzoli, oggi volti nuovi di una Fiorentina che sta andando incontro a una nuova era: l'allenatore viola e uno dei nuovi acquisti portati a termine in estate dalla società affrontano il loro passato. Un passato di gioie, di sorrisi, di felicità.

Per questo non sarà un tardo pomeriggio come tutti gli altri, quello che si vivrà al Franchi. Ci sono in palio tre punti già fondamentali per entrambe le squadre, che in sette partite ufficiali complessive non ne hanno vinta neppure una. Ma ci sarà anche una bella componente emotiva, perché due così proprio non si possono dimenticare.

  • PALLADINO, L'EX SIGNOR NESSUNO

    Prima di approdare sulla panchina del Monza, il Raffaele Palladino allenatore non lo conosceva praticamente nessuno. Tranne in Brianza, s'intende. Proprio dove ha concluso la carriera di giocatore, pur senza mai scendere in campo a causa di troppi problemi fisici abbinati a una carta d'identità inesorabilmente ingiallita.

    Ma il Monza non si è dimenticato di lui. E ha deciso di concedergli una seconda opportunità. Una volta appese le scarpe al chiodo, l'ex juventino ha ricevuto una chance da Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, che in lui hanno visto le qualità giuste per intraprendere una carriera da allenatore: prima nell'Under 15 e poi nella Primavera biancorossa, condotta fino alle semifinali del campionato.

    Dalle giovanili del Monza alla prima squadra, il passo è stato piuttosto breve. Il tecnico della promozione, Giovanni Stroppa, è stato esonerato dopo sei giornate, un solo punto conquistato e nessuna vittoria. E al suo posto Berlusconi e Galliani hanno scelto proprio lui, Palladino, tra lo stupore generale di tutti coloro che si sarebbero attesi un nome affermato alla guida di una squadra ambiziosa.

    Una mossa a sorpresa che ha pagato. Con Palladino in panchina, il Monza è rinato. Sin dalla celebre partita d'esordio contro la Juventus, quella dell'espulsione di Di Maria, vinta per 1-0 grazie a una rete di Gytkjaer. Alla fine di quel torneo, il Monza è arrivato undicesimo. Un rendimento leggermente peggiorato l'anno successivo (dodicesimo posto). Ma per chi non aveva mai messo piede in Serie A nel corso di tutta la propria storia, è stato un (doppio) successo.

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  • "DUE ANNI MERAVIGLIOSI"

    Palladino è stato accostato un po' a tutti, nella folle estate in cui tre quarti di Serie A ha cambiato panchina: anche al Bologna. Dove è poi finito Vincenzo Italiano, che in una sorta di effetto domino gli ha liberato il posto alla Fiorentina.

    Una volta consumato l'addio al Monza, il club biancorosso gli ha dedicato un sentito pensiero sui social: "Sono stati due anni meravigliosi. Grazie di tutto mister".

    "Ciao Mister, ciao Raffa - gli ha scritto invece Matteo Pessina - Da compagno di squadra ai tempi dello Spezia, dove ero ancora un “bambino” e ti guardavo dare l’esempio in campo e fuori, fino ad averti come allenatore. Abbiamo condiviso insieme un percorso che ricorderò sempre con felicità. Nonostante il nostro percorso professionale si separi, la nostra amicizia continuerà per sempre. Ti auguro un grande in bocca al lupo per la tua nuova avventura e grazie per quello hai fatto per me, per Monza, per il Monza e per i monzesi. Matteo".

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  • COLPANI, IL MONZA, LA NAZIONALE

    Se Palladino è stato la mente del Monza collocatosi stabilmente in Serie A, Colpani è stato il suo braccio armato. Non l'unico, ma probabilmente il più rappresentativo del biennio nell'élite del calcio italiano.

    Con una differenza: Colpani è partito dal basso. Ovvero dal Trapani, in Serie B, nel 2019/2020. L'acquisto da parte del Monza nell'estate successiva ha rappresentato uno dei momenti topici della storia recente brianzola, anche se non tutti lo hanno compreso immediatamente: 5 goal nell'anno della promozione, 4 nel primo in Serie A ma giocando appena 10 partite da titolare, quindi l'esplosione del 2023/2024, con 8 reti all'attivo e la prima chiamata in Nazionale nel novembre del 2023.

    "Abbiamo trascorso insieme 4 anni di battaglie e sudore versato in campo, delusioni e grandi gioie che c’hanno portato fino a dove siamo oggi - ha scritto Colpani su Instagram nel proprio messaggio d'addio, al momento di passare alla Fiorentina - Un percorso che è partito dalla Serie B, dalla conquista di quest’ultima, fino a 2 anni nella massima serie con risultati oltre ogni aspettativa per una neopromossa. Momenti che rimarranno impressi per sempre nella mia mente: le due vittorie contro la Juventus, contro il Napoli in casa, a San Siro contro l’Inter, e la grande vittoria, lo scorso campionato, contro il Milan. Ringrazio la società per la serietà, la professionalità, l’impegno e il supporto datomi in tutti questi anni. Un grazie speciale al Presidente Berlusconi e al Dott. Galliani per la fiducia che hanno riposto in me fin dal primo giorno in cui ho indossato questi colori. Ringrazio i tifosi, la colonna portante di tutti i nostri successi, il nostro collante. E ringrazio infine i compagni, per il fantastico gruppo che abbiamo creato in campo e fuori, in questi indimenticabili 4 anni. Sono arrivato ragazzo e vi saluto da uomo perché, insieme a voi, questo è quello che sono diventato. Grazie Monza".

    Sono 133 le presenze complessive di Colpani con la maglia del Monza, tra Serie B e Serie A: 18 i goal messi a segno, 9 gli assist forniti ai compagni. Oltre a un contributo di classe e qualità che raramente si era visto da queste parti.

  • NIENTE SCONTI

    Ora la parola passa al campo. Fiorentina e Monza sono in grossa difficoltà: i viola di Palladino hanno messo assieme solo pareggi tra campionato e Conference League, senza riuscire a superare Venezia e Puskas Akademia, mentre i brianzoli, battuti dal Genoa una settimana fa, stanno addirittura peggio.

    Palladino sarà in panchina, mentre in campo con ogni probabilità comparirà la sagoma di Colpani: il grande ex dovrebbe partire dal primo minuto sulla trequarti. Per far svoltare la stagione della Fiorentina, ma anche la propria, fin qui piuttosto deludente. Niente sconti, niente emozioni: al Franchi, almeno per 90 minuti, tutto verrà lasciato da parte.

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