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Fiorentina Napoli albergoGetty Images

La Fiorentina toglie, la Fiorentina dà: dallo Scudetto perso in albergo al 3-0 all'Inter, stavolta il Napoli ringrazia

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Da un 3-0 a un altro 3-0. Con la stessa squadra coinvolta, nello stesso stadio, anche se a sette anni di distanza. Firenze toglie, Firenze dà. Con il Napoli che, questa volta, riceve e scarta un regalo dalla Fiorentina senza nemmeno doversi alzare dal divano.

Il clamoroso tris viola all'Inter - clamoroso per l'ampiezza del risultato, per la forza della squadra di Inzaghi, per l'emergenza totale in cui si trovava quella di Palladino - ha provocato una serie di conseguenze: la Fiorentina che aggancia il quarto posto e l'Inter che non aggancia il primo, intanto.

E così, da qualche ora il Napoli è effettivamente e senza discussioni la capolista solitaria della Serie A. Niente più asterischi, niente più partite da recuperare, niente più proiezioni: la squadra di Conte, in pratica, è padrona del proprio destino nella lotta per il titolo.

Curioso, in tal senso, che una mini-svolta simile sia avvenuta proprio al Franchi. Lo stadio dove, sei anni fa circa, si era consumato uno dei drammi sportivi più significativi della storia recente del Napoli.

  • LA RIMONTA DELLA JUVENTUS CONTRO L'INTER

    Il 28 aprile 2018, la trentacinquesima giornata di Serie A si apre con una delle sfide madri del panorama italiano: Inter contro Juventus, il Derby d'Italia. I bianconeri sono primi con 85 punti, il Napoli secondo a 84 e in piena corsa per lo Scudetto. La squadra di Maurizio Sarri è in albergo a Firenze, dove il giorno dopo dovrà affrontare la Fiorentina, e si raduna per "gufare" i bianconeri.

    È una partita che passerà alla storia per diversi motivi. Per le furenti polemiche post espulsione di Vecino al 18', intanto. Per un mancato rosso di Orsato a Pjanic. E soprattutto per il risultato finale: 3-2 Juve, nonostante un'Inter gagliarda e coraggiosa fosse riuscita a rimontare con Icardi e un'autorete di Barzagli l'iniziale vantaggio bianconero firmato da Douglas Costa. Decisivi nel finale un'altra autorete, di Skriniar, e poi un colpo di testa ravvicinato di Higuain.

    In albergo, il Napoli passa in pochissimi minuti dall'esaltazione al pensiero del possibile sorpasso del giorno dopo, alla depressione più totale. Lo Scudetto, in pratica, lo perde lì: in albergo.

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  • Giovanni Simeone Fiorentina Napoli 2018Getty Images

    LA DISFATTA DEL FRANCHI

    Il giorno successivo, in pratica, non c'è partita. Lo choc della sera precedente è ancora vivissimo nella testa dei giocatori del Napoli, che si consegnano quasi senza reagire nelle mani della Fiorentina. Specialmente dopo l'espulsione lampo di Koulibaly, questa ineccepibile, per un fallo su Simeone lanciato a rete.

    Proprio Giovanni Simeone, che oggi ironia della sorte è un giocatore del Napoli e che col Napoli ha conquistato lo Scudetto nel 2023, è il mattatore assoluto di quella partita. Il Cholito segna una prima volta poco dopo la mezz'ora, una seconda a metà ripresa, una terza nel recupero. Finisce 3-0. E la squadra di Sarri, che alla fine non andrà oltre i 4 punti di distacco dalla Juve campione, abdica in maniera definitiva nella corsa al primo posto.

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  • "ABBIAMO PERSO LO SCUDETTO IN ALBERGO"

    La matematica arriva il 13 maggio, un paio di settimane più tardi, alla trentasettesima giornata: il Napoli vince 2-0 in casa della Sampdoria, ma alla Juventus basta lo 0-0 all'Olimpico contro la Roma per festeggiare il titolo.

    Alla fine di quelle partite, Sarri si presenta davanti ai microfoni delle televisioni e pronuncia una frase che rimarrà impressa nella storia: "Purtroppo abbiamo perso lo Scudetto in albergo: avrei preferito farlo in campo".

    Nel giugno del 2024, l'ex allenatore del Napoli ha ripercorso nuovamente quelle ore in un'intervista al Corriere della Sera. Puntando il dito contro la mancata espulsione di Pjanic e sottolineando ancora una volta come la disfatta azzurra al Franchi fosse collegata a quanto accaduto la sera precedente.

    "Si può ridere finché si vuole, ma andò così. Ci fu un errore clamoroso, poi anche riconosciuto, di uno degli arbitri migliori Orsato in Inter-Juventus. Noi eravamo in ritiro in albergo: uscii dalla mia stanza incazzato nero, volevo spaccare tutto, ma dovevo tirare su di morale i ragazzi. Li vedi seduti sulle scale dell’hotel, piangevano. Era già troppo tardi. Noi perdemmo con la Fiorentina e lo Scudetto andò alla Juve".

  • SETTE ANNI DOPO

    Ma Firenze toglie e Firenze a volte dà. È accaduto giovedì sera, nel completamento della partita interrotta il 1° dicembre per il malore di Edoardo Bove. Alzi la mano chi avrebbe scommesso su un andamento del genere in campo: nessuno, chiaro.

    Una Fiorentina in emergenza totale ha demolito un'Inter troppo brutta per essere vera e ha mantenuto il Napoli lassù, a +3 sui nerazzurri: niente aggancio. Molti dei giocatori di Conte, con ogni probabilità, avranno assistito alla partita. Questa volta non in albergo: nelle proprie abitazioni. E questa volta senza lacrime: solo con tanti sorrisi a trentadue denti.

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