Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
De Roon Atalanta 2024-2025Getty Images

La discesa dell'Atalanta: poker alla Juve, sogno Scudetto infranto e ora Champions a rischio

Pubblicità

Dal sogno al pericolo.

Un titolo ideale per questo finale di stagione dell'Atalanta, passata dal giocarsi lo Scudetto con Inter e Napoli ad una qualificazione Champions divenuta a rischio.

Colpa della caduta libera della Dea dopo il poker alla Juve, fatta di 3 ko consecutivi che costringeranno gli uomini di Gasperini a doversi guardare le spalle.

  • IL POKER ALLA JUVE, POI ADDIO SCUDETTO

    E pensare che nemmeno un mese fa (il 9 marzo) parlavamo di un'Atalanta da favola, capace di imporsi all'Allianz Stadium con uno 0-4 tanto storico quanto dalla duplice sentenza: progetto Motta fallito e orobici da titolo. Anzi, probabilmente in quel momento addirittura in pole viste le flessioni di Inter e Napoli.

    Invece, a rimettere le cose a posto per la squadra di Simone Inzaghi, una settimana più tardi è stato la supersfida di Bergamo tra prima e terza della classe, col Napoli tra due fuochi spettatore interessatissimo. Risultato? Atalanta zero, Inter due e la banda Gasp costretta ad alzare bandiera bianca nella corsa a tre per il tricolore.

  • Pubblicità
  • FIRENZE DEADLINE

    La mazzata finale l'ha fornita la trasferta di Firenze, dove Moise Kean ha spazzato definitivamente via le flebili speranze d'impresa (senza dimenticare, è doveroso sottolinearlo, le numerose regalate in questi anni) rimaste un po' nell'inconscio e un po' nel concreto all'interno dello spogliatoio. Dea ko anche al 'Franchi' e addio - ma stavolta per davvero - alla tentazione Scudetto.

    "Il sogno era finito già dopo la partita con l'Inter", chiarirà però il tecnico dei bergamaschi nel dopogara.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • ISAKSEN PONE A RISCHIO ANCHE LA CHAMPIONS

    Infine il guizzo di Gustav Isaksen, preservato dal rischio gialli in ottica derby e subentrato rivelandosi letale per gli orobici.

    Suo il goal che ha deciso Atalanta-Lazio e riportato i biancocelesti a ridosso del quarto posto, ma soprattutto a -3 dal terzo occupato proprio da Lookman e compagni. Una prova di forza che rimpasta la lotta Champions e pone a rischio anche gli uomini di Gasperini, chiamati nelle ultime 7 giornate a voltarsi indietro e conservare l'accesso all'Europa dei grandi. Un traguardo, al netto del calo e di un tricolore svanito, di enorme prestigio e che confermerebbe una volta di più la bontà del progetto Percassi.

  • SOLO 4 PUNTI IN CASA NEL 2025

    Sfogliando le statistiche del 2025, tra l'altro, fa notizia come l'Atalanta abbia conquistato appena 4 punti tra le mura amiche da gennaio ad oggi: esattamente come il Venezia e diciottesimo posto nella particolare graduatoria.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • GASPERINI: "PERDERE GIOCANDO COSÍ È DIFFICILE DA ACCETTARE"

    "I numeri sono reali, ma abbiamo fornito una prestazione importante contro una squadra forte - ha detto Gasperini a 'DAZN' dopo la partita - I giudizi sono solo figli del risultato, che è stato contrario all'andamento della partita".

    "Abbiamo ancora 7 partite da giocare, siamo dentro e le giocheremo con questa intensità. Poi bisogna accettare questi momenti e trarne forza, non credo che tutte le partite giocate come con la Lazio possano finire con una sconfitta".

    "Non c'è niente sul piano della volontà che mi lascia perplesso, poi è chiaro che da diverse gare facciamo fatica a segnare e ciò ci pone nella situazione secondo cui alla prima azione pericolosa avversaria - come a Firenze - comprometti un match che fatichi ad accettare di perdere".

    "Rinnovo a fine anno? Abbiamo 7 partite e ciò che conta di più è ritrovare risultati consoni. Il resto è meno importante".

0