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Gatti Weah KellyGetty Images

La difesa stile bianco/nero della Juventus: Gatti MVP in coppia con Renato Veiga, Kelly non ingrana

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Cosa ci ha lasciato il 2-1 della Juventus sul PSV nell'andata del playoff di Champions League? Una certezza, ovvero che la qualificazione si deciderà in tutto ad Eindhoven, e sensazioni contrastanti. Parecchie. Sia dal punto di vista collettivo che individuale.

La squadra di Thiago Motta non ha brillato per tutti i 90 minuti, nel secondo tempo è andata in confusione dopo l'1-1 di Perisic. Nel finale solo un provvidenziale guizzo della coppia Conceição-Mbangula le ha permesso di levarsi dalla strada del pareggio, evitando di essere investita da nuove e inevitabili critiche.

E poi c'è la difesa. Che da un lato ha convinto e dall'altro no. Come spesso è accaduto fin qui in stagione, anche all'interno della stessa partita.

  • GATTI SUONA LA CARICA

    Il migliore in campo è stato Federico Gatti. Per lui ci voleva: non sempre l'ex centrale del Frosinone aveva convinto pienamente nelle ultime uscite. Ne aveva combinata più di una col Benfica, per dire, e pure in campionato era stato tutt'altro che solido.

    Martedì, nulla di tutto questo. Gatti, semplicemente, ha suonato la carica. Con tre quarti di retroguardia smantellata rispetto a quella scesa in campo sempre col PSV ma a settembre, ovvero Kalulu, Bremer e Cambiaso, lui ha giocato da... reduce. Prendendo per mano i compagni e la Juve, dando quel fondamentale qualcosa in più.

    Il simbolo della sua prestazione sono state le due reti bianconere. Non le ha segnate lui, ma quasi. Sia l'1-0 di McKennie che il 2-1 di Mbangula portano in calce anche la sua firma. Prima con una doppia palla recuperata nei pressi e dentro l'area avversaria, poi con un'uscita rischiosa ma efficace. Il premio di MVP, alla fine, è andato a lui. Meritato.

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  • RENATO VEIGA IN CRESCITA

    Al suo fianco, ha convinto anche il classe 2003 Renato Veiga. Il giovanotto coi baffi arrivato dal Chelsea ha giocato con personalità, si è pure lui lasciato alle spalle qualche incertezza nelle prime due uscite e soprattutto la serata non semplice di Como. Fondamentale nel finale una chiusura su Til, in collaborazione con Di Gregorio, con successiva esultanza verso il pubblico.

    Chi giocherà tra lui e Kalulu, quando l'ex milanista tornerà a disposizione di Thiago Motta? Veiga è stato preso per tamponare un'emergenza, ma le gerarchie sembrano non essere così fluide. L'unica certezza è che l'uomo-guida del reparto è Gatti. E per il resto si vedrà.

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  • WEAH HA TROVATO UN NUOVO RUOLO?

    Per la quarta partita di fila, Timothy Weah ha giocato terzino. E di nuovo ha convinto. Le sue caratteristiche sono note a tutti: propulsione, sganciamenti, indole offensiva. Non esattamente da terzino puro, insomma. Ma il figlio d'arte, quando Motta gliel'ha chiesto, ha deciso di adattarsi per il bene della squadra. E col PSV ha spesso incendiato la fascia destra partendo da dietro.

    Weah terzino, anche alla luce delle comprensibili fatiche del giovane Savona, è una soluzione per far coesistere i tanti esterni della rosa juventina: da Nico Gonzalez a Conceição, da Yildiz a Mbangula. Oltre, naturalmente, a porre a sua volta un freno all'emergenza difensiva.

  • KELLY NON INGRANA

    Una delle note dolenti della serata bianconera è stata la prestazione di Lloyd Kelly. A tratti già in difficoltà a Como, l'ex difensore del Newcastle ha patito qualcosa con Perisic ed è diventato protagonista in negativo sull'1-1 dell'ex nerazzurro, girandogli colpevolmente le spalle.

    Thiago Motta ha detto dopo la gara di venerdì scorso di essere "rimasto sorpreso" da Kelly, che "sta molto bene e può giocare da centrale e pure da terzino. L'ho visto sicuro". Ma la realtà è che l'inglese ha bisogno di crescere per pensare seriamente di mantenersi il posto da titolare sulla sinistra.

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  • QUANDO TORNA CAMBIASO

    A proposito di difesa, e a proposito di Kelly: il titolare della fascia sinistra, ovvero Andrea Cambiaso, è ancora ai box per infortunio. Quando tornerà? Forse contro l'Inter, forse no. Certezze, in questo senso, ancora non ce ne sono.

    Se l'ex genoano rientrerà a disposizione di Motta, è presumibile che il posto nel Derby d'Italia sia suo. Altrimenti, spazio nuovamente a Kelly sull'out mancino. Ma domenica sera servirà qualcosa in più rispetto alle sue prime uscite.

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