Pubblicità
Pubblicità
Bayer LeverkusenGetty Images

La difesa del Bayer Leverkusen dà speranza al Milan: il rendimento dei tedeschi è crollato

Pubblicità

C'era una volta il super Bayer Leverkusen. O meglio, c'è ancora: ma sotto un'altra veste, un pochino ridotta. Ed è principalmente questo a dare speranza al Milan in vista della partita di Champions League di martedì sera.

Si parla di rendimento difensivo, nella fattispecie. Il vero tallone d'Achille del Milan da più di un anno a questa parte, un problema apparentemente irrisolvibile, sia sotto la guida di Stefano Pioli che nelle prime partite con Paulo Fonseca in panchina.

La "malattia" rossonera, evidentemente contagiosa, sembra essersi improvvisamente trasferita in Germania. Proprio a Leverkusen, proprio nel meraviglioso Bayer di Xabi Alonso. Ed è una bella sorpresa, considerando il clamoroso andamento della passata stagione.

  • UN RENDIMENTO DA BASSA CLASSIFICA

    Dopo cinque giornate dall'inizio della Bundesliga, il Leverkusen è quarto in classifica assieme al Borussia Dortmund con 10 punti, tre in meno rispetto al Bayern Monaco capolista. E fin qui, ci può stare.

    Quel che colpisce è il crollo difensivo dei campioni in carica, che fino a questo momento hanno già incassato la bellezza di 10 goal. Ovvero due a partita. L'ultimo proprio in casa del Bayern, nel big match di sabato finito 1-1.

    In due occasioni il Bayer Leverkusen è uscito dal campo con tre goal al passivo. Una volta ne ha presi due, altre due volte ha subìto una rete. Contro il Lipsia è incredibilmente passato dal 2-0 al 2-3. Clean sheet, invece? Solo uno, ma in Champions League: il 4-0 esterno al Feyenoord dell'esordio.

    LE 5 PARTITE DI CAMPIONATO DEL LEVERKUSEN

    • Borussia Mönchengladbach-Bayer Leverkusen 2-3
    • Bayer Leverkusen-Lipsia 2-3
    • Hoffenheim-Bayer Leverkusen 1-4
    • Bayer Leverkusen-Wolfsburg 4-3
    • Bayern-Bayer Leverkusen 1-1
  • Pubblicità
  • IL PARAGONE CON L'ANNO MAGICO

    Il pessimo rendimento difensivo della squadra di Xabi Alonso fa a cazzotti con quel che lo spagnolo era riuscito a costruire nell'anno magico, quello della Bundesliga vinta senza perdere neppure una partita, del trionfo anche in Coppa di Germania e della scalata fino alla finale di Europa League.

    Nel 2023/2024, il Leverkusen ha chiuso con la miglior difesa del campionato: ha incassato appena 24 goal in 34 partite. A seguire Stoccarda e Lipsia con 39 reti al passivo, ovvero 15 in più. Il Bayern, per dire, ne ha prese addirittura 45.

    Da questo punto di vista è andata peggio in Europa League: dagli ottavi alla finale di Dublino, i tedeschi hanno incassato ben 10 goal in 7 partite, comprese le tre di Ademola Lookman che lo scorso 22 maggio hanno regalato il trofeo all'Atalanta.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • CHI GIOCA IN DIFESA

    E dire che in estate il Leverkusen non è cambiato granché dalla cintola in giù. L'unica cessione in difesa è stata quella di Odilon Kossounou, trasferitosi proprio all'Atalanta, oltre al rientro al Bayern di Stanisic per fine prestito.

    Il terzetto di difesa è sempre il solito: Tapsoba sul centro-destra, Tah (in scadenza di contratto tra meno di un anno, cercato dal Bayern e accostato pure all'Inter) in mezzo e Hincapié sul centro-sinistra. L'unica eccezione alla regola è avvenuta poco più di una settimana fa nel primo tempo di Leverkusen-Wolfsburg, con l'ecuadoriano in panchina e il francese Belocian titolare al suo posto.

    Eppure i meccanismi difensivi di Xabi Alonso non stanno più funzionando come una volta, anche se l'attacco sì, continua a girare: con 14 goal il Bayer ha il secondo miglior rendimento offensivo della Bundesliga, in compagnia dello Stoccarda e dietro al Bayern (17). Senza contare il poker di Rotterdam in Champions.

  • "È TUTTO NELLE NOSTRE TESTE"

    Il sito della Bundesliga, dopo la sudatissima vittoria ottenuta nel recupero - ecco, qui non è cambiato proprio nulla - contro il Wolfsburg, ha prodotto un'analisi dal titolo eloquente: "Gli avversari hanno scoperto il segreto per battere il Bayer Leverkusen?".

    All'interno sono state riportate alcune dichiarazioni di Granit Xhaka, uno degli elementi più esperti e rappresentativi della rosa. Lo svizzero si è soffermato proprio sui problemi difensivi della squadra:

    "La difesa è stata il nostro punto di forza nella scorsa stagione - ha detto l'ex Arsenal - Ora abbiamo subìto nove goal dopo quattro partite. Non dovrebbe succedere. Non possiamo continuare a subire così tanti goal come abbiamo fatto finora".

    Il segreto? Semplice, sempre secondo Xhaka:

    "È tutto nelle nostre teste. Non è che gli avversari ci stiano facendo a pezzi: siamo noi che non stiamo facendo bene. Non siamo abbastanza aggressivi e stiamo dando troppo spazio agli avversari. I goal che stiamo subendo sono troppo facili. Questo non ha nulla a che fare con il sistema che stiamo giocando, credetemi. Si tratta di capire se vogliamo fare quel passo in più o no".

    Xabi Alonso, invece, si è soffermato proprio sul folle 4-3 al Wolfsburg:

    "Tutto è stato troppo frenetico, sia in difesa che in attacco. Non è quello che vogliamo. Non c'entrano solo i giocatori, ci sono cose che avrei potuto fare meglio anch'io. So cosa non ho fatto bene... ma non ve lo dico".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • UN MONDO CAPOVOLTO

    Se Leverkusen digrigna i denti, almeno da questo punto di vista, la Milano rossonera ha finalmente cominciato a sorridere. In attesa della controprova, finalmente, ci siamo: i rossoneri hanno incassato appena un goal nelle ultime tre partite di campionato, nel derby, chiudendo con la porta inviolata contro Venezia e Lecce. Anche se Fonseca ha deciso di non accontentarsi.

    "A che punto siamo? Come percentuale non lo so, ma siamo lontani - ha detto il portoghese prima di Milan-Lecce - Difensivamente non penso che la squadra sia cresciuta tanto, anche se siamo più vicini a quello che penso che questa squadra possa fare. Difensivamente mi piacerebbe vedere altre cose, ma queste sono le caratteristiche dei giocatori".

    Però è indubbio che il Milan sia migliorato. Se nelle prime tre giornate di campionato aveva fatto entrare spifferi su spifferi (sei goal al passivo), nelle altre tre ha trovato la quadra. Il tutto, paradossalmente, nonostante la rivoluzione tattica dell'ex allenatore della Roma, che a partire dal derby ha collocato Morata in coppia con Abraham rinforzando l'attacco.

    Il Milan è riuscito a trovare un maggiore equilibrio grazie all'inserimento di Gabbia, ai miglioramenti di Fofana, al lavoro di squadra in allenamento e in partita. Proprio mentre il Bayer Leverkusen ha perso ogni certezza difensiva. In vista di martedì, è proprio un mondo al contrario.

0