Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Falcone LecceGetty Images

La confessione di Falcone: "Il mio sogno è giocare per la Roma, non c'è Real Madrid che tenga"

Pubblicità

Wladimiro Falcone è uno dei migliori portieri del campionato ma fin qui non ha mai vestito la maglia di una big.

Forse anche per questo il suo nome non è stato preso in considerazione da Gattuso nelle convocazioni per i playoff nonostante un rendimento altissimo.

Falcone in ogni caso non fa drammi anche perché il sogno del portiere del Lecce è un altro. E ha sempre i colori giallorossi, ma quelli della Roma.

  • IL SOGNO ROMA DI FALCONE

    "I tifosi leccesi sanno la mia fede e ogni volta mi augurano di esaudire il mio sogno: sono fantastici. C'è e ci sarà: per me il sogno della vita è giocare per la Roma, non c'è Real Madrid che tenga. Me lo devo però meritare con la maglia del Lecce. Ieri ero tranquillo, pensavo di aver superato l'emozione. Oggi invece avevo lo stomaco chiuso, in questo stadio avrò sempre un sentimento particolare. Darò però sempre una mano alla squadra" ha ammesso Falcone dopo Roma-Lecce in conferenza stampa.



  • Pubblicità
  • NESSUNA CHIAMATA DALLA NAZIONALE

    Falcone ha invece smentito una possibile convocazione in nazionale.

    "Mai stato contattato da niente e nessuno, neanche una presunta cena. Non ne faccio un dramma, mi va bene: sono focalizzato sul Lecce. Io ho il mio percorso: sono arrivato in Serie A a 27 anni e per me è tanta roba esserci ancora. Forse Gattuso ha preferito questa cosa: Meret merita di essere lì. Non faccio un dramma, ma mi sarebbe piaciuto andarci" ammette Falcone.


  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LA SCONFITTA DEL LECCE

    Falcone non nasconde invece il rammarico per la sconfitta del suo Lecce: "Prima cosa: belli, bravi, grandi ragazzi... Ok, ma zero punti. Devi fare punti anche contro le big e oggi potevamo farlo. La Roma non era al meglio, c'è amarezza. Continuiamo a dire di ripartire dalla prestazione, ma servono punti. Il goal? Si poteva fare meglio, quando manchi nei dettagli le grandi squadre ti puniscono".