E così, anche la Coppa Italia se n'è andata. Non rimaneva che quella per dare un tocco di dignità a una stagione altrimenti da dimenticare. Sarebbe stato il secondo trofeo in pochi mesi per il Milan dopo la Supercoppa. Trofeo che, invece, è andato meritatamente al Bologna.
Dopo la partita dell'Olimpico, l'amministratore delegato rossonero Giorgio Furlani non ha usato giri di parole, definendo l'annata che si sta andando a concludere "fallimentare". 12 mesi che, chiaramente, non potranno essere salvati dal guizzo saudita di gennaio nella Supercoppa Italiana. Specialmente se l'obiettivo divenuto minimo dell'Europa non verrà centrato neppure tramite il campionato, il che appare ormai probabile.

Nubi nere, nerissime si stanno insomma addensando su Milanello e sull'ambiente rossonero. La rete decisiva di Ndoye ha riaperto vecchi processi e impedito di salvare il salvabile. Un frame divenuto lo specchio di un'intera stagione, e che ora può mandare all'aria quel poco di buono che le ultime settimane avrebbero potuto proporre.



