Da una parte il Bologna, che da una settimana ha ottenuto una storica qualificazione alla Champions League. Dall'altra la Juventus, che allo stesso modo è certa di tornare nell'Europa che conta dopo un anno trascorso fuori dalle coppe.
Il posticipo del Dall'Ara, almeno dal punto di vista della classifica, ha apparentemente poco da dire. In ballo c'è solo il terzo posto, utile per l'orgoglio ma anche per il portafogli: arrivare dietro a Inter e Milan vorrebbe dire intascarsi 14,4 milioni di euro di proventi derivanti dai diritti tv, mentre il quarto posto ne vale 12, ovvero due e mezzo in meno.
In realtà c'è un'altra questione, strettamente legata al campo e decisamente importante: quella delle sei squadre in Champions League. Perché a prima vista non sembrerebbe, e non tutti sembrano ricordarlo, ma anche Bologna e Juventus sono coinvolte nella qualificazione o meno della Roma alla prossima Champions.
Il motivo è legato al piazzamento finale dell'Atalanta, ovvero la squadra che segue a ruota proprio la squadra di Thiago Motta e quella di Paolo Montero. Un piazzamento che, alla fine, farà tutta la differenza del mondo.
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