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Spalletti Italia 2025 GFXGOAL

L’Italia verso la Norvegia: dilemma tenuta atletica e scelte quasi obbligate, come arrivano gli azzurri

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Il conto alla rovescia è iniziato. Venerdì a Oslo l’Italia si prepara a fare l’esordio nel girone di qualificazione al prossimo Mondiale contro la Norvegia, avversaria più accreditata per la lotta al primo posto.

Uno spartiacque al quale la Nazionale azzurra non arriva nelle condizioni psico-fisiche migliori, tra infortuni – alcuni anche dell’ultimo minuto – il caso Acerbi e una stanchezza generale che preoccupa e non poco.Ma l’appuntamento è di quelli da non fallire: lo sa bene il Commissario tecnico Spalletti e lo sa bene tutto il gruppo azzurro, che ha in Gigio Donnarumma una delle poche certezze su cui poggiarsi.

  • CHI PRENDERÀ IN CONSEGNA HAALAND?

    Il vero grande dubbio di Spalletti riguarda la scelta del difensore centrale. Il Ct non potrà contare sugli infortunati Calafiori, Buongiorno, Scalcini e Leoni, oltre all’auto-escluso Acerbi. Chi giocherà allora al centro della difesa? Il ballottaggio è tra il milanista Gabbia e lo juventino Gatti. Ai suoi fianchi dovrebbero agire Di Lorenzo (che ieri ha lavorato a parte ma non preoccupa) e Bastoni.

    Altra opzione prevede l’impiego di Bastoni come difensore centrale, non il suo ruolo naturale, con ai fianchi Di Lorenzo e uno tra Gatti e Ranieri, alla prima convocazione.

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  • LOCATELLI OUT: CHI GIOCA AL SUO POSTO

    Spalletti ha dovuto fare i conti con la defezione dell’ultimo minuto diManuel Locatelli, out a causa di un trauma discorsivo alla caviglia destra. Al suo posto nel 3-5-1-1 che ha in mente Spalletti agirà uno tra Rovella e Ricci, con ai fianchi Tonali e Barella, favorito su Frattesi.

    Sugli esterni dovrebbero agire Cambiaso e Udogie, con Dimarco – scosso dalla brutta prova in finale di Champions League – che dovrebbe partire dalla panchina.

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  • BALLOTTAGGIO IN AVANTI

    In avanti il dubbio da sciogliere è legato al ruolo di prima punta, conteso da Moise Kean e Mateo Retegui. A Oslo dovrebbe avere la meglio e partire dal primo minuti l’attaccante della Fiorentina, mentre per Retegui potrebbe esserci una maglia da titolare nel prossimo impegno contro la Moldavia in programma lunedì. Certo del posto alle spalle della prima punta è invece Raspadori.

  • NON SOLO HAALAND

    Erling Haaland è il pericolo numero uno della Norvegia, ma non è l’unico talento della nazionale di Solbakken. In rosa sono presenti, tra gli altri, anche Odegaard capitano dell’Arsenal e Sorloth attaccante dell’Atletico Madrid.

    Fattore statistico: i precedenti degli azzurri  in trasferta con la Norvegia sono in totale equilibrio, con due vittorie, due pareggi e due sconfitte.

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  • DILEMMA TENUTA ATLETICA

    Più ancora che gli avversari, a preoccupare maggiormente Spalletti è l’Italia stessa. Gli azzurri arrivano a questa gara “spremuti” dopo una stagione lunga e logorante, mentre i norvegesi sono in una condizione fisica decisamente migliore e fanno dell’atletismo uno dei loro punti di forza.

    L’Italia si presenta al match con un carico psico-fisico maggiore rispetto agli avversari. Il ‘Corriere dello Sport’ evidenzia come ogni giocatore azzurro ha giocato quasi 8 gare in più (circa 500 minuti) rispetto ai rivali norvegesi. Sommando le attività con il club e le nazionali, ci sono ben 242 partite di differenza tra i convocati di Spalletti (1166 gare disputate complessivamente) e quelli di Solbakken (924). Un dilemma tenuta atletica che preoccupa e non poco Spalletti.

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