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Italy Montella OrsatoGetty Images

L'Italia "sparisce" da Euro 2024: eliminato anche Montella, ci resta solo... Orsato

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Il tricolore è stato ammainato sabato sera. L'Italia è "sparita" da Euro 2024. Del bianco, rosso e verde non c'è praticamente più traccia.

Si dirà: ma la squadra di Luciano Spalletti è stata eliminata - umiliata, anzi - già una settimana fa, rispedita a casa agli ottavi di finale da una Svizzera che l'ha presa a pallate dal primo all'ultimo minuto. Tutto vero, ma c'è dell'altro.

Un pizzico di patriottismo c'era rimasto con gli altri ct impegnati nel torneo: quattro, oltre a Spalletti. Almeno fino a sabato, quando Vincenzo Montella e la sua Turchia sono stati costretti a riempire le valigie dopo la sconfitta in rimonta contro l'Olanda.

  • Marco RossiCzerkl Gábor

    ROSSI, NIENTE PROGRESSI

    Il primo in ordine cronologico a salutare la compagnia è stato Marco Rossi. I progressi fatti intravedere dalla sua Ungheria nelle ultime competizioni internazionali, da Euro 2020 alla Nations League, non sono stati confermati. E l'eliminazione è divenuta quasi inevitabile.

    Battuti meritatamente all'esordio dalla Svizzera, e superati anche dalla Germania padrona di casa pur tra qualche polemica, i magiari si sono imposti all'ultimo secondo contro la Scozia. Ma è stata la classica vittoria di Pirro: non è servita a nulla, nemmeno per entrare nell'elenco delle quattro migliori terze per gli ottavi.

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  • 20240701 Tedesco Lukaku(C)Getty Images

    TEDESCO E LE POLEMICHE DEL BELGIO

    Dell'elenco fa parte anche Domenico Tedesco. Che - nomen omen - ha cittadinanza tedesca, sì, ma che è nato a Rossano, in Calabria, quasi trentanove anni fa. E che ha dunque sangue assolutamente italiano.

    Nemmeno questo gli è servito per portare in alto un Belgio impoverito e dilaniato dalle tensioni con i propri tifosi. Anche se a un certo punto i quarti di finale sembravano lì, a un passo. Almeno prima che Kolo Muani ricevesse palla in area e Vertonghen deviasse alle spalle di Casteels il suo tiro sporco, regalando alla Francia la qualificazione in extremis.

    E così, dell'avventura belga si ricorderà altro: Lukaku che si vede annullare un goal dopo l'altro, De Bruyne che se la prende con tifosi e giornalisti, Tedesco che rompe con Courtois e lo esclude dalla competizione. Un'altra occasione sprecata.

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  • 20240630 Francesco Calzona(C)Getty Images

    CALZONA A TESTA ALTA

    Chi è uscito a testa altissima è Francesco Calzona, che evidentemente ha resettato la mente dopo l'ansiogena esperienza di Napoli. Dopo aver lasciato il testimone ad Antonio Conte, il tecnico calabrese è tornato a guidare la "sua" Slovacchia. E l'ha portata a un passo dall'impresa.

    Fino al minuto 95, Skriniar e compagni conducevano per 1-0 sull'Inghilterra. Quarti di finale a un centimetro, forse anche meno. Sorpresa incredibile alle porte. Poi ecco la sforbiciata di Bellingham all'ultimo minuto, il colpo di testa vincente di Kane in apertura di supplementari, il ribaltone e la qualificazione inglese. Come non detto.

    La lite con Declan Rice è stata la macchia finale di un cammino da applausi. Perché la piccola Slovacchia avrà pure vinto una partita su quattro, ma ha sfiorato un'impresa storica: non era e non è mai approdata ai quarti di un Europeo o di un Mondiale.

  • MontellaGetty Images

    IL VOLO DELL'AEROPLANINO

    Quindi, appunto, Vincenzo Montella. E la sua Turchia, che fino a un quarto d'ora dalla fine della gara contro l'Olanda aveva un piede nelle semifinali degli Europei a 16 anni dalla sua prima e unica volta (nel 2008, in Austria e Svizzera).

    A spezzare le ali all'Aeroplanino sono stati De Vrij e Gakpo. E così alla Turchia non rimane che il rammarico. Per un bel primo tempo, per il palo di Arda Guler, per le occasioni finali non sfruttate.

    Calhanoglu e compagni hanno vinto tre partite su cinque. Hanno battuto l'Austria anche senza l'interista. Si sono inchinati solo a Olanda e Portogallo, oggettivamente più forti. In questo caso no, nessun rimpianto: solo elogi.

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  • Orsato LewandowskiGetty Images

    CI RESTA ORSATO

    L'ultimo briciolo d'Italia rimasto in Germania, a parte i tanti stranieri che affollano la nostra Serie A? Daniele Orsato. Ovvero l'unico arbitro nostrano ancora in corsa, visto che il collega Guida è già tornato a casa.

    Visto che l'Italia certamente non ci sarà, Orsato potrebbe arbitrare la finale di domenica prossima. Ha concrete possibilità, così come i vari Turpin, Vincic, Marciniak e Zwayer. In caso contrario, Inghilterra-Svizzera dei quarti sarà stata l'ultima direzione della propria carriera.

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