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Frattesi De Vrij Inter Barcelona 06052025Getty Images

L'Inter vola in finale anche grazie alla panchina: Frattesi, Taremi e De Vrij super contro il Barcellona

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Quante volte è stato detto: "L'Inter ha la rosa più forte del campionato", "Ha quella più profonda e completa".

Ebbene, la notte da sogno vissuta contro il Barcellona ha certificato le sentenze dispensate nel corso dei mesi, con Simone Inzaghi bravo a saper attingere dalla panchina nel momento giusto all'interno di una partita infinita.

Se i nerazzurri si ritrovano in finale di Champions lo devono anche a chi è subentrato, capace di azzannare i blaugrana e fornire un contributo cruciale per volare a Monaco di Baviera il 31 maggio.

Sugli scudi, in particolare, 3 seconde linee protagoniste di un match epico: citare Davide Frattesi rappresenta un esercizio scontato, piuttosto a prendersi la scena insieme all'ex Sassuolo sono stati anche Mehdi Taremi e Stefan De Vrij, autori di prestazioni sontuose in quanto a sacrificio e attaccamento.

  • DAVIDE, ANCORA TU?!

    Frattesi, dicevamo. L'uomo copertina di un'Inter eroica capace di eliminare Yamal & co in debito d'ossigeno, facendo leva su forze fresche risultate determinanti. Quando c'è bisogno di una scossa basta rivolgersi al numero 16, colui che ti toglie le castagne dal fuoco e adora attirare su di sé le luci dei riflettori.

    Timing, talento, un cuore grandissimo: 'Re Davide' si è regalato un altro frame indimenticabile da affiancare a quello dell'Allianz Arena, con vene rigonfie di gioia e adrenalina (quasi da sentirsi male, come mostrato dallo sbalzo di pressione accusato pochi minuti più tardi) da cui è derivato l'urlo liberatorio ormai divenuto virale.

    Il 4-3 è opera sua, ma per realizzarlo Frattesi ha ricevuto il fondamentale ausilio di Taremi: l'iraniano, dopo tante critiche, le ha spazzate via con un part-time di enorme rispetto.

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  • Mehdi Taremi Inter BarcelonaGetty Images

    TAREMI VERSIONE TORNANTE

    Il crollo fisico ha costretto Inzaghi a fare di necessità virtù, abbassando la squadra per tener botta agli assalti di Yamal e compagni. Proprio su Lamine è stato piazzato a sorpresa l'ex Porto, subentrato a Lautaro al 71' e nei supplementari ritrovatosi da punta a ripiegare nelle vesti di tornante sinistro per aiutare Carlos Augusto sul campioncino (anzi, già campione) spagnolo.

    Taremi ha garantito le due fasi dando tutto, leggendo alla perfezione le situazioni offensive e difensive di una gara divenuta una guerra psicologica e offrendo a Frattesi il pallone della vittoria valso la qualificazione al minuto 99: ruolo inedito, rendimento - alla luce del trend verso il basso del 2024/2025 - pure.

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  • DE VRIJ PADRONE DELL'AREA

    Infine De Vrij, gettato nella mischia al 108' e laureatosi padrone dell'area di rigore interista. L'olandese ha sostituito un esausto Dumfries, comportando lo spostamento di Darmian - che a sua volta aveva rilevato Bisseck, agendo come braccetto - a tutta fascia sulla destra. Risultato? L'oranje si è preso la difesa.

    Ogni pallone crossato nel mezzo dal Barça è stato arginato e 'sputato' via dall'ex laziale, gigantesco nella propria sedici metri facendo leva su esperienza, intelligenza e strapotere fisico.

  • INZAGHI: "MERITO DI TUTTO IL GRUPPO"

    "Frattesi non ha fatto la rifinitura e aveva qualche problemino - ha evidenziato Inzaghi nella conferenza post-gara - Ha preso un antidolorifico, ha giocato ed è stato determinante".

    "Penso a De Vrij che le ha respinte tutte, è un giocatore che giocherebbe in tutte le squadre d'Europa, ma con Acerbi è dovuto rimanere fuori. Si allena sempre a duemila allora, nei 14' giocati è stato determinate come quelli che sono entrati dalla panchina: bravissimi tutti".

    "Ne avevo parlato prima del match di Barcellona, quando arrivavamo da una brutta settimana Dissi che se eravamo arrivati a giocarci tutto era per merito del gruppo intero. Eravamo qui per loro, i minutaggi sono stati suddivisi nelle varie competizioni".

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