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Pavlidis Juventus BenficaGetty Images

L'incredibile rigore sbagliato da Pavlidis in Juventus-Benfica: il greco scivola e calcia lontanissimo dalla porta

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Se sabato si è vista revocare un rigore a Cagliari, questa sera la Juventus ha dovuto subire un'altra decisione da parte di arbitro e VAR: stavolta un rigore c'è stato, ma è stato concesso al Benfica.

La decisione dell'olandese Guzubuyuk è arrivata dopo un on field review per un fallo di Bremer su Barreiro in area di rigore. E sul pallone si è portato Pavlidis. Che però non ha solo calciato male: ha calciato malissimo.

Un errore, quello del centravanti greco, che ha impedito al Benfica di accorciare le distanze a una decina di minuti dalla fine: la Juventus era infatti già in vantaggio di due reti, segnate da Thuram e da McKennie.

  • LA CONCESSIONE DEL RIGORE

    Giusta la concessione del calcio di rigore al Benfica, per un fallo che inizialmente Guzubuyuk non aveva notato: il tocco di Bremer sul piede di Barreiro è stato piuttosto evidente.

    Il direttore di gara olandese è stato così richiamato al monitor per dare un occhio al replay. E ha cambiato la propria decisione finale, tornando in campo e indicando il dischetto dell'area di rigore juventina.

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  • L'ERRORACCIO DI PAVLIDIS

    Dagli 11 metri è andato Pavlidis, uno specialista. Ma l'esecuzione del greco è stata tra le più brutte e allo stesso tempo sfortunate che si siano viste recentemente su un terreno di gioco, non necessariamente di Champions League.

    Pavlidis ha deciso di calciare di potenza, ma è clamorosamente scivolato al momento di impattare il pallone con il destro. E la sfera ha preso una traiettoria molto strana e sghemba, terminando lontanissima dai pali difesi da Di Gregorio.

    L'ex portiere del Monza, alla fine, non si è dovuto nemmeno muovere mentre Pavlidis sparava il pallone malamente sul fondo. E alla fine ha esultato con il pugno stretto per lo scampato pericolo.

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  • L'ABBRACCIO DI MOURINHO

    E José Mourinho cos'ha fatto? Praticamente non ha... avuto alcuna reazione. Nel senso che l'allenatore dell'Inter non si è disperato, limitandosi ad abbassare lo sguardo verso il terreno di gioco in segno quasi di disillusione.

    Dopodiché, il portoghese ha provato a sostenere Pavlidis applaudendolo e incoraggiandolo. Con la piena consapevolezza, però, che il proprio attaccante l'aveva appena combinata grossa.

    Lo stesso Mourinho, dopo il triplice fischio finale che condannava il Benfica alla sconfitta, è entrato in campo abbracciando Pavlidis. Un gesto paterno e di pura comprensione.

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